L’Europa investe 3,2 miliardi per creare un’industria comune delle batterie

0
144
Questo post è stato pubblicato qui
auto elettrica
Photo: reshape from Håkan Dahlström on Flicrk.com. License CC BY 2.0

Per promuovere la mobilità sostenibile del futuro, l’Unione europea ha avviato un progetto industriale congiunto per la produzione di batterie di nuova generazione, finanziato con fondi pubblici. Oltre a Francia e Germania, che guidano il programma, gli altri Paesi dell’eurogruppo coinvolti sono Italia, Belgio, Svezia, Polonia e Finlandia, che metteranno sul piatto aiuti di Stato per oltre 3,2 miliardi di euro di investimenti.

Questo importante progetto di comune interesse europeo (Ipcie), è stato approvato il 9 dicembre da Bruxelles e vedrà la partecipazione nei prossimi anni di diciassette aziende con sede nell’Ue. Per quanto riguarda l’Italia, saranno cinque le società e le compagnie interessate: Enel X, Endurance, Faam, Solvay e Kaitek, che da qui al 2031 collaboreranno con le altre aziende coinvolte a livello europeo e con altri 70 partner stranieri per la ricerca e lo sviluppo su accumulatori innovativi.

Dei fondi pubblici messi a bilancio, 570 milioni di euro provengono quindi dall’Italia, e con il valore aggiunto rappresentato dal programma si stima che possano aggiungersi complessivamente anche altri 5 miliardi di euro supplementari da parte di investitori privati in tutto il Vecchio continente. Del resto, “la produzione di batterie in Europa riveste un interesse strategico per l’economia e la società dato il suo potenziale in termini di mobilità pulita e di energia, creazione di posti di lavoro, sostenibilità e competitività”, ha commentato la commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager.

Il progetto di finanziamento approvato dall’Ue si inscrive nel quadro di iniziative denominato European battery alliance, che dal 2018 coinvolge gli Stati membri dell’Unione in un piano d’azione strategico congiunto sulla realizzazione di nuove batterie e di interventi mirati per migliorare la sostenibilità ambientale di tutta la catena del valore degli accumulatori.

In particolar, le aziende coinvolte saranno chiamate a concentrare i loro sforzi su quattro settori specifici, come la definizione di processi sostenibili per l’estrazione e il trattamento delle materie prime e dei materiali avanzati necessari; lo sviluppo di celle e moduli innovativi e più sicuri; lo sviluppo di nuovi sistemi di batterie, inclusi software e algoritmi per la gestione degli accumulatori; e la creazione di un sistema più sicuro ed efficiente di raccolta, smantellamento, ridestinazione, riciclaggio e raffinazione dei materiali.

The post L’Europa investe 3,2 miliardi per creare un’industria comune delle batterie appeared first on Wired.