giovedì, Dicembre 2, 2021

Veratour: marginalità in forte aumento

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pompiliVeratour si appresta a chiudere l’esercizio 2016 con un risultato finale positivo e un importante incremento della marginalità. A seguito della crisi geopolitica degli ultimi anni, Veratour ha attuato una radicale inversione di rotta ridisegnando e bilanciando le destinazioni in cui opera. Nel 2010 l’area Nord Africa incideva per il 35% sul fatturato dell’operatore e valeva 61 milioni di euro. La percentuale è stata progressivamente diminuita: 25% nel 2013, 13% nel 2015 e solo il 4% nel 2016. Non è stato un percorso semplice, soprattutto per la meta Egitto, dove Veratour aveva stanziato importanti investimenti in posti volo e camere. Negli ultimi quattro anni l’azienda ha progressivamente spostato la propria offerta di prodotto, procedendo a una diversificazione geografica che si è espressa in 12 nuove aperture di villaggi e prediligendo aree percepite sicure: Grecia, Spagna, Italia, Caraibi. La ridisegnata mappatura delle destinazioni ha ristabilito un equilibrio nel portfolio, con l’obiettivo di mantenere e migliorare la marginalità, chiudere il bilancio 2016 con un utile in crescita e predisporre i migliori presupposti per ripartire con una forte crescita anche del volume d’affari nel 2017. Un altro elemento importante che ha influito sui livelli di marginalità è stato l’innalzamento del costo medio del pacchetto, che per ogni passeggero è passato da mille 51 euro a mille 180 euro in concomitanza con l’aumento delle vendite dei pacchetti lungo raggio. Nel 2016 la fidelizzazione dei clienti ha registrato il 40% di repeater e la prenotazione anticipata ha raggiunto il 74%. I dati mostrano una crescita del valore e della riconoscibilità del brand da parte dei consumatori, così come confermano la fiducia da parte delle agenzie di viaggio. Il miglioramento dell’occupazione delle catene charter in partnership con Neos e Meridiana, unitamente al riempimento delle strutture alberghiere sempre molto alto, ha concorso a delineare il quadro di ottima marginalità. Stefano Pompili, direttore generale, commenta: «Il lavoro svolto in questi anni per contrastare l’importante crisi geopolitica è stato decisamente complesso; siamo molto soddisfatti degli obiettivi raggiunti durante l’anno. Infatti, nonostante un leggero calo del volume d’affari, abbiamo quasi raddoppiato il risultato economico. La sfida più impegnativa è stata recuperare il fatturato Nord Africa in altre mete; grazie alla definizione di una nuova mappatura delle destinazioni in programmazione e all’apertura di nuove strutture, siamo riusciti a riconvertire uno svantaggio in opportunità di crescita. E’ stato fatto un lavoro capillare per ricercare mete e resort in linea con la filosofia e il format Veraclub. Un grande plauso va agli agenti di viaggio, professionisti che lavorano in sinergia con noi, che nutrono fiducia nelle nostre proposte e che le veicolano sempre con convinzione. Riteniamo di poter ottenere grandi risultati anche nel 2017, puntando all’obiettivo di 200 milioni di euro di fatturato, grazie soprattutto alle nuove aperture programmate, due delle quali in Italia».

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