sabato, Dicembre 4, 2021

Ciset-Cà Foscari: arrivi mondiali in aumento di 34 milioni

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Secondo i dati diffusi da Trip, il modello di previsione dei flussi turistici internazionali elaborato da Ciset-Ca’ Foscari due volte l’anno, i  primi nove mesi del 2016 hanno totalizzato a livello mondiale un aumento pari a 34 milioni di arrivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, corrispondente a un +4%. E’ un risultato comunque superiore alla dinamica di lungo termine 2010-2020, stimata pari al +3,8% medio annuo, ma più contenuta rispetto al primo trimestre, quando le prospettive indicavano un +5,1%. Un incisivo rallentamento si è avuto tra aprile e giugno, dovuto soprattutto agli eventi terroristici di Bruxelles e Nizza, cui comunque ha fatto seguito un vivace recupero nel periodo estivo. Le economie avanzate confermano la loro spinta espansiva e rafforzano il  loro peso sul mercato turistico globale. In questo contesto, il Nord America sembra allinearsi al trend medio globale (+3,8%); l’Estremo Oriente, guidato dal Giappone e l’Oceania registrano incrementi a due cifre, mentre l’Europa si attesta intorno al +1,6%. Nei paesi emergenti si segnalano due tendenze opposte: da un lato il recupero confermato per l’area Asia Pacifico (+9,3%), le ottime performance del Centro e Sud America (tra +5 e +7%) e dell’area caraibica e l’interessante dinamica dell’area subsahariana; dall’altro, il crollo della Turchia (-30,6%) e del Medio Oriente (-6,4%) e la conferma della crisi nel Nord Africa. Alla luce di tutto questo, l’Unwto conferma per il biennio 2016-2017 il consolidamento delle performance positive del settore. Entro la fine del biennio, il movimento turistico mondiale dovrebbe raggiungere il miliardo 300 milioni di arrivi. Nel biennio di riferimento dovrebbe inoltre verificarsi il buon posizionamento dei paesi con economie avanzate, trainati da alcune destinazioni europee (Spagna, Portogallo, Italia,…). Tra i paesi emergenti si prevede un ulteriore rafforzamento delle mete centro americane e del sud-est asiatico. Tra i mercati tradizionali, nel 2016 prevale la spinta dei Paesi extraeuropei con il contributo dell’Europa Centrale e in particolare della Germania;  nel 2017 sarà ancora l’extra Europa a fare da traino, anche grazie al consolidamento  sul mercato nipponico e al rafforzamento di quello americano; più contenuto l’aumento dei flussi dall’Europa Mediterranea. Per quanto riguarda il mercato italiano, le partenze internazionali dall’Italia verso i principali paesi supereranno nel biennio i 24 milioni, con tassi di incremento dell’1,9% e del 2% rispettivamente.

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