venerdì, Dicembre 3, 2021

5 startup di intelligenza artificiale da tener d’occhio nel 2017

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Quanto potrebbe migliorare un servizio clienti se si possedessero maggiori informazioni sulla persona che si sta cercando di aiutare? Questa domanda rappresenta la sfida di Afiniti, che si propone di gestire i dati del cliente, i suoi acquisti, le sue preferenze per migliorare la sua customer experience. Il sistema di intelligenza artificiale cerca anche altre informazioni disponibili sui profili social del soggetto chiamante. Forte di questi dati, il  Afiniti affida il cliente al miglior operatore disponibile, tenendo conto delle caratteristiche personali del soggetto chiamante e rispondente. L’azienda è stata accusata più volte di non gestire adeguatamente dati sensibili e personali, ma  ha recentemente chiarito al Wall Street Journal che le proprie analisi si basano su database acquistabili e – di conseguenza – che l’uso di tali dati è legittimo. Sfoglia gallery5 immagini

Afiniti Quanto potrebbe migliorare un servizio clienti se si possedessero maggiori informazioni sulla persona che si sta cercando di aiutare? Questa domanda rappresenta la sfida di Afiniti, che si propone di gestire i dati del cliente, i suoi acquisti, le sue preferenze per migliorare la sua customer experience. Il sistema di intelligenza artificiale cerca anche altre informazioni disponibili sui profili social del soggetto chiamante. Forte di questi dati, il Afiniti affida il cliente al miglior operatore disponibile, tenendo conto delle caratteristiche personali del soggetto chiamante e rispondente. L’azienda è stata accusata più volte di non gestire adeguatamente dati sensibili e personali, ma ha recentemente chiarito al Wall Street Journal che le proprie analisi si basano su database acquistabili e – di conseguenza – che l’uso di tali dati è legittimo.

Afiniti
Afiniti Quanto potrebbe migliorare un servizio clienti se si possedessero maggiori informazioni sulla persona che si sta cercando di aiutare? Questa domanda rappresenta la sfida di Afiniti, che si propone di gestire i dati del cliente, i suoi acquisti, le sue preferenze per migliorare la sua customer experience. Il sistema di intelligenza artificiale cerca anche altre informazioni disponibili sui profili social del soggetto chiamante. Forte di questi dati, il Afiniti affida il cliente al miglior operatore disponibile, tenendo conto delle caratteristiche personali del soggetto chiamante e rispondente. L’azienda è stata accusata più volte di non gestire adeguatamente dati sensibili e personali, ma ha recentemente chiarito al Wall Street Journal che le proprie analisi si basano su database acquistabili e – di conseguenza – che l’uso di tali dati è legittimo.
uSense
uSense Ha spopolato al CES 2017 ed è la prima in assoluto ad aver unito realtà virtuale e realtà aumentata. Grazie al SuperReality approach (ovvero, unione di VR e AR), la startup ha appena raccolto 20 milioni di dollari.
GalaxyAI
GalaxyAI Utilizzare l’infinita mole di dati disponibili per migliorare la sanità. Ecco l’obiettivo di Galaxy.AI, che ha sede a New York e punta a migliorare il settore farmaceutico e medico grazie all’intelligenza artificiale. Le iniziative della startup spaziano dal supporto alle compagnie assicurative per la gestione dei costi allo sviluppo di sistemi per rendere più veloce la scoperta di nuovi farmaci.
Defined Crowd
Defined Crowd Amazon e Sony sono tra i clienti della startup fondata da Daniela Braga e Amy Du a Kirkland, che offre un servizio di data science grazie a strumenti software avanzati. È stata la lentezza e la mancanza di qualità nella fase di acquisizione dei dati che hanno spinto le due fondatrici a lanciare il proprio business. Defined Crowd aiuta le grandi aziende a gestire in maniera più veloce e funzionale i loro big data. La gestione ottimale e rapida di una grande quantità di dati è una conditio sine qua non per il successo di un’azienda che si affaccia nel contesto internazionale. Questi fattori garantiscono ampi margini di crescita a startup come Defined Crowd, che per quest’anno azzarda previsioni ottimistiche: nel 2017, il 60% del fatturato dovrebbe derivare da collaborazioni con aziende Fortune 500.
Avaamo
Avaamo Dimentichiamo la grafica, la conversazione è la nuova interfaccia utente. Secondo Avaamo, il futuro appartiene ai chatbot. Grazie a questo strumento, l’esperienza di acquisto e di consumo potrà essere radicalmente migliorata. I fondatori provengono da aziende come Sap, Apple e Siebel e hanno appena raccolto 3 milioni di dollari.

Il 2016 è stato un anno senza precedenti per l’intelligenza artificiale. Per la prima volta, gli investimenti nel settore hanno superato il miliardo di dollari, la Casa Bianca ha pubblicato alcuni studi sul rapporto tra economia e intelligenza artificiale e Samsung ha appena annunciato un fondo di 150 milioni di dollari per startup specializzate in AI.

Non solo, stanno nascendo anche incubatori specializzati, come il neonato Element a Montreal (Canada).  A questo trend hanno preso parte anche alcuni big del settore tecnologico, come eBay e Amazon, che hanno rispettivamente adottato stretegie di open innovation e inaugurato nuovi centri di ricerca, per puntare sull’intelligenza artificiale. Questi dati lasciano presagire un enorme potenziale di crescita per il mercato.

Abbiamo scelto per voi le cinque startup del settore più promettenti, scopritele sfogliando la gallery qui sopra.

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