mercoledì, Dicembre 1, 2021

X-T20 e X100F, la prova in anteprima dei nuovi gioelli Fujifilm

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Le casa giapponese presenta le eredi delle mirrorless X-T10 e X100T, ora disponibili con con un potente sensore da 24,3 megapixel e processore d’immagine X-Processor Pro

Althorp — Nella stupenda residenza degli Spencer, due ragazzi si baciano nell’angolo buio di un lungo corridoio credendo di non essere visti, mentre sguardi severi li scrutano dalla miriade di ritratti appesi intorno a loro, alcuni dei quali firmati da artisti come Rubens e Van Dick. Li vedo per puro caso: mi sono appena  allontano dall’allegro caos generato da 60 giornalisti distribuiti su 8 set fotografici che, come me, sono lì per provare tre nuove fotocamere appena lanciate da Fujifilm: la nuova ammiraglia medio formato GFX 50s (già vista al Photokina) insieme con le nuove X100F e X-T20, annunciate a sorpresa.

La nuova X100FLa nuova X100F

Li vedo, e non posso fare a meno di notare la coincidenza: quelli che si baciano, rivelando un legame altrimenti insospettabile, sono proprio i due modelli che l’organizzazione ha destinato ai set allestiti per le nuove “piccole” della casa giapponese. Piccole che, a loro volta, hanno davvero molto in comune, a partire proprio dal cuore: entrambe infatti nascondono sotto lo chassis lo stesso potente sensore APS-C X-TransTM CMOS III da 24,3 megapixel e processore d’immagine X-Processor Pro.

Entrambe lavorano senza filtro passa-basso (che garantisce una migliore qualità dell’immagine) e possono contare sulla modalità “Film Simulation” con cui Fujifilm recupera in digitale l’effetto di stupende pellicole del passato come Velvia e la stupenda ACROS, e alle quali ora si aggiunge l’effetto “Grana”, che riproduce la grana tipica delle fotografie scattate con fotocamere a pellicola.

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La X-T20La X-T20

Andando avanti, X100F e X-T20 vantano entrambe la sensibilità aumentata fino a 12800 ISO nativi, valore che nei modelli precedenti era disponibile solo come ISO estesa. Stesso discorso vale per l’autofocus: in tutte e due fotocamere il numero dei punti di messa a fuoco è passato dai 49 dei precedenti modelli ai 91 attuali (fino a un totale di 325 punti), con circa il 40% dell’area immagine coperta dai pixel a rilevamento di fase. E poi, ancora, in comune ci sono i materiali di fabbricazione (magnesio e finta pelle), l’operatività migliorata dall’accensione al tempo di scatto, la velocità dello shutter meccanico che arriva a 1/4000 sec, e di quello digitale che raggiunge 1/32000, lo stesso LCD a colori TFT da 3” e 1,04 milioni di punti.

Proprio quest’ultimo, tuttavia, contribuisce a ricordare che — proprio come in una storia d’amore — le due fotocamere hanno molte cose in comune, ma si distinguono anche per importanti differenze: montato come fisso sulla X100F, che nasce nel 2011 come ultra compatta perfetta per la street photography, lo schermo si presenta inclinabile sulla X-T20, che invece è la versione “lite” dell’ammiraglia di Fujifilm X-T2. Per dare un’idea della sua utilità, durante  la prova, quando la modella sale su un lungo tavolo e si mette a giocare con il lampadario, per seguirla non c’è neanche bisogno che mi tolga le scarpe e salga anche io: mi basta inclinare lo specchio e sollevare il braccio. Qualche istante per trovare il giusto punto di AF, e il gioco è fatto, semplificato anche dalla possibilità di gestire diverse funzioni direttamente dal touchscreen.

A differenziare X-T20 e X100F c’è poi anche la possibilità per la prima di cambiare ottiche (scegliendo tra 24 obiettivi FUJINON X-mount ad alte prestazioni) e, soprattutto, di registrare video in modalità 4K. Per non parlare del fatto che la prima scatta a un massimo di 14 fps, mentre la seconda si ferma a 8.

Il set allestito per la X-T20Il set allestito per la X-T20

Dal canto suo, la X100F si distingue per essere se possibile ancora più pratica e maneggevole, per la nitidezza delle immagini ritratte con il suo FUJINON 23mm (lunghezza focale di 35mm, equivalente al formato 35mm), caratterizzato da un’apertura F2 e costituito da 8 elementi in vetro divisi in 6 gruppi. E per l’efficacia del suo mirino ibrido Advanced Hybrid Viewfinder, che può essere utilizzato come mirino ottico (OVF) o elettronico (EVF) ed è semplicemente stupendo.

Durante la prova ho chiesto l’autorizzazione a portarla fuori e ho scattato un paio di foto della residenza Spencer in modalità ACROS. La fotocamera sembra fatta apposta per fotografare elementi statici come palazzi e monumenti (o come il nostro modello), mentre si rivela particolarmente versatile anche in situazione dinamiche, come il backstage della GFX 50s, dove siamo entrati per rubare qualche scatto.

Fujifilm X-T20 sarà disponibile da fine febbraio 2017 nelle seguenti configurazioni: solo corpo a 919,99 euro IVA inclusa; in kit con il 18/55mm a 1229,99 euro, con il 16/50mm a 1019,99 e nel kit 16/50+50/230mm a 1229,99 euro IVA inclusa.

Fujifilm X100F sarà disponibile da metà febbraio 2017 al prezzo indicativo e suggerito al pubblico di 1.429,99 euro IVA inclusa.

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