lunedì, Agosto 8, 2022

Il futuro di Nokia, fra 5G e Internet of Things

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Barcellona – Qualche ora prima che HDM Global, la società a cui Nokia ha ceduto i diritti del marchio per lo sviluppo degli smartphone, svelasse i nuovi prodotti dell’azienda finlandese, il Ceo Rajeev Suri ha voluto incontrare stampa e analisti per raccontare i piani di Nokia per il 2017. “Il 2016 è stato un anno tosto, abbiamo ridotto i costi per 550 milioni di euro, ma abbiamo posizionato l’azienda nel futuro. Ora siamo diversi da un anno fa, siamo cambiati e possiamo fare cose che altre aziende non possono fare”, ha premesso il Ceo.

nokia1Foto: Gaia Berruto/Wired

I temi principali del discorso di Suri hanno riguardato il 5G e l’Internet of Things, due pilastri su cui si muove maggiormente l’azienda. Con il progetto 5G First, Nokia sta lavorando con Verizon per portare il 5G in alcuni mercati già nel 2017, attraverso il modem Intel. E con accordo triennale con Telefonica, consoliderà il 4G nella città di Londra. “Nel corso del 2017 si inizierà finalmente a parlare di infrastrutture per il 5G, ma a mio avviso ci saranno anche grossi investimenti nel 4G, ad esempio in paesi come il Giappone”.

nokia2Foto: Gaia Berruto/Wired

Nokia intende espandersi in mercati verticali come energia, trasporti e pubblica sicurezza. Durante l’evento il Ceo ha mostrato alcune immagini di droni, utilizzati a Dubai in collaborazione con il governo e l’azienda locale Nedaa per sviluppare una rete di droni in un ambiente protetto. “L’obiettivo è aiutare a creare una smart city. Tutti hanno gli occhi puntati sulla parte hardware, ma il nostro business software cresce tanto”.

Per quanto riguarda la parte consumer, tralasciando i telefoni che fanno parte della divisione HDM Global, il ceo ha evidenziato l’importanza che avranno la realtà virtuale e i prodotti indossabili, che potranno secondo Suri avere dei punti in comune con i prodotti di HDM Global: “Ma non siamo interessati al comparto fitness: siamo certi che il mercato andrà verso la sanità. Il nostro focus è la medicina digitale”.

Nokia vuole essere un’azienda globale e per questo punta gli occhi su tre mercati: “Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti: avere posizioni soddisfacenti in questi Paesi è fondamentale perché è qui che ci sono gli early adopters”.

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