giovedì, Agosto 18, 2022

Wiko prova ad alzare l’asticella con lo smartphone Wim

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I francesi lanciano il nuovo top di gamma e altri tre smartphone, tratto comune: più qualità e prezzo maggiore

Barcellona – Il nuovo top di gamma Wim si prende le luci della presentazione di Wiko. L’azienda francese è reduce da un anno positivo, che l’ha portato fino al quinto posto del mercato europeo (dietro a Samsung, Apple, Huawei e LG) e fedele alla politica del buon rapporto qualità-prezzo rinnova l’offerta spostando l’asticella verso l’altro. Come diversi altri produttori, cinesi su tutti, che hanno iniziato aggredendo la fascia entry-level e poi quella media, con il Wim il cartellino sale a 399 euro a fronte però di un balzo importante nelle specifiche tecniche.

Merito anche delle partnership attivate dai transalpini, che hanno lavorato a braccetto con Qualcomm per sfruttare la tecnologia Clear Sight nel reparto fotografico. Tale comparto è il principale elemento di stacco rispetto al passato, poiché troviamo un modulo hardware integrato con due camere (entrambi i sensori RGB e Black&White Sony IMX258 sono da 13mp e contano su un Dual LED Tone Flash), un sensore d’immagine e un software ad hoc.

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Incroci che si traducono nell’azione di un algoritmo che migliora nitidezza e gamma dinamica, senza ridurre il rumore delle fotografie, poiché ispirandosi all’occhio umano Clear Sight scatta due immagini in simultanea per poi unirle all’istante con un vantaggio in termini di qualità in ambienti con scarsa luce e migliore resa dei colori. A certificare la bontà del comparto c’è il supporto del formato RAW, i video 4K, lo stabilizzatore di immagini, l’auto-zoom e un obiettivo frontale da 16MP con LED Flash.

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Guardando alle specifiche tecniche, il display è un Amoled Full HD da 5,5 pollici con densità di 401 ppi. Il processore è lo Snapdragon 626 octa-core a 2.2 GHz di Qualcomm, RAM da 4GB, 32GB di memoria interna di 32/64GB espandibili fino a 128GB, ci sono LTE e modulo NFC e una batteria da 3200 mAh che si ricarica del 60% in 30 minuti. Il sensore per le impronte selettivo permette di associare cinque impronte digitali e selezionare per ognuna una funzione preferita, mentre l’interfaccia Wiko UI non stravolge troppo l’ultima versione di Android Nougat e propone funzioni come Kids mode per bloccare l’accesso a specifiche app per i più piccoli. Disponibile nei colori bianco, nero e oro, Wiko Wim arriverà in Italia a giugno.

Wim Lite è la versione più leggera del fratello maggiore, anche se lo supera in alcuni dettagli, come l’obiettivo da 16p della fotocamera frontale. Il display è identico ma rinuncia a mezzo pollice, restano invece i video 4K e gli effetti di time lapse e slow motion. Il chip è uno Snapdragon 435 a 1,4 Ghz, la RAM da 3GB ma la memoria interna conta su solo 16GB. In arrivo a inizio estate in bianco e nero, costerà 299 euro.

Con Upulse Wiko rinnova la fascia entry-levelCon Upulse Wiko rinnova la fascia entry-level

La novità della fascia più bassa è Upulse, anche in questo caso in arrivo a giugno insieme alla versione Lite, che spera di ripetere il successo della linea Ufeel. Scocca in metallo spazzolato, display HD da 5,5 pollici, chip quad-core da 1.3 GHz, 3GB di RAM e 32/64GB di storage,  fotocamera posteriore da 13mp e obiettivo da 8mp con Selfie Flash, con batteria da 3000 mAh a chiudere il cerchio. Il sistema operativo è Android Nougat, c’è connettività LTE e sensore d’impronte sul retro.

Disponibile a giugno nei colori argento, oro rosa e antracite, Wiko Upulse costerà 199 euro. Venti euro in meno serviranno per Upulse Lite, più contenuto nelle dimensioni (display HD da 5,2 pollici) ma con la stessa scocca in metallo e identico assetto fotografico.

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