venerdì, Agosto 19, 2022

Peugeot acquista Opel, nasce il secondo gruppo di auto in Europa

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Uno degli ultimi modelli di casa OpelUno degli ultimi modelli di casa Opel

In poco meno di un mese Peugeot e Opel sono convolate a nozze. Psa, il gruppo francese che controlla i marchi di auto Peugeot e Citroën, ha concluso l’accordo per acquistare dagli americani di General Motors il ramo europeo. Leggi Opel e l’inglese Vauxhall, per 1,3 miliardi di euro, e Gm Financial, la finanziaria del marchio a stelle e strisce nel vecchio continente, per 900 milioni. Nel complesso, l’intesa vale 2,2 miliardi di euro e fa balzare Psa alle spalle di Volkswagen. Il gruppo francese, con i suoi 4,3 milioni di veicoli, diventa il secondo produttore di automobili in Europa.

Psa e Gm hanno firmato l’operazione in poche settimane, nonostante il no del governo tedesco. Berlino non ha apprezzato che General Motors abbia aperto le trattative senza consultare prima i sindacati e ha posto condizioni perché siano salvaguardati gli stabilimenti in Germania. Tuttavia venerdì pomeriggio il consiglio di sorveglianza di Psa ha acceso il semaforo verde all’acquisto. E il matrimonio è stato celebrato.

È stata una decisione difficile, ma è quella giusta”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Gm, Mary Barra. La filiale europea, d’altronde, è un’emorragia nei conti del colosso americano dell’auto. Da 16 anni chiude bilanci in perdita. Nel 2016 ha perso 257 milioni di euro. Carlos Tavares, presidente di Psa, conta di avere la ricetta per far tornare in utile Opel e Vauxhall entro il 2020, con un margine operativo corrente del 2%. Entro il 2026 la percentuale triplicherà.

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Avendo già creato prodotti vincenti insieme per il mercato europeo – ha spiegato Tavares – sappiamo che Opel-Vauxhall è il partner giusto”.

Il piano a 10 anni prevede sinergie per 1,7 miliardi di euro. Il gruppo Psa aumenterà il proprio presidio del mercato di un terzo, capitalizzando le vendite di Opel e Vauxhall. Nel complesso, 1,2 milioni di veicoli che si aggiungono ai 3,15 milioni della casa automobilistica francese. Psa riceve in dote 6 fabbriche, cinque impianti per produrre i pezzi, il centro di ingegneria di Russelsheim, in Germania, sul cui destino Berlino ha già acceso i riflettori, e 40mila dipendenti. Il laboratorio ingegneristico di Torino, insegna General Motors, resterà invece nelle mani degli americani.

Inoltre Psa ha acquisito con Bnp Paribas la finanziaria europea di Gm. La joint venture, divisa al 50% tra i due compratori, sarà consolidata dalla banca ma contabilizzata dalla casa automobilistica. La vendita di Opel permetterà a General Motors di ridurre la propria posizione finanziaria netta di 2 miliardi. Psa pagherà una serie di royalties a Gm per usufruire dei brevetti e della tecnologia della casa madre, ma gli americani verseranno 3 miliardi di euro per coprire i piani pensionistici dei lavoratori tedeschi e di una piccola parte di quelli di Opel e Vauxhall. Della restante fetta si farà carico Gm.

Il matrimonio passa ora al vaglio dei regolatori internazionali. Il 10 maggio il consiglio generale di Psa voterà sulle garanzie sottoscritte da Gm, anche se i tre principali soci della casa automobilistica, ossia lo Stato francese, la famiglia Peugeot e il gruppo cinese Dongfeng, hanno già anticipato il loro sì. E i loro voti valgono il 51,5%. Nel 2012 Psa e Gm avevano già tentato un’intesa per integrare le auto di Peugeot e Opel, ma senza successo. Cinque anni dopo l’accordo è fatto.

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