giovedì, Agosto 18, 2022

Ecco come sarà il nuovo stabilimento di design di S. Pellegrino

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Il progetto del Bjarke Ingel Group trasformerà la storica fabbrica della Val Brembana in una vera e propria attrazione turistica, con tanto di Experience Lab alla scoperta del mondo dell’acqua minerale

Anche uno stabilimento industriale può diventare un’attrazione turistica, in grado di armonizzarsi appieno con l’estetica del proprio territorio e soprattutto di offrire nuova possibilità economiche alla comunità locale. Lo sanno bene, per esempio, i Paesi del Nord Europa, dove le visite alle più celebri fabbriche di birra sono ormai parte integrante dell’offerta culturale. E lo sa bene anche il Gruppo Sanpellegrino, che ha presentato in questi giorni il progetto di riqualificazione della storica fabbrica in Val Brembana.

La nuova S. Pellegrino Flagship Factory sarà infatti disegnata dell’archistar danese Bjarke Ingels e dai creativi del suo studio di architettura internazionale Big (il Bjarke Ingel Group, appunto), che con la loro proposta hanno vinto il contest mondiale lanciato dall’acqua minerale nostrana. “Il progetto di Big è stato quello che più di tutti si è avvicinato ai valori della marca e all’impegno dell’azienda: rilanciare il ruolo di ambasciatori del Made in Italy raccontando un bene straordinario e non delocalizzabile quale l’acqua minerale; generare valore e benefici concreti per le comunità in cui operiamo; migliorare la qualità del lavoro delle nostre persone rafforzando lo spirito di appartenenza e il piacere di lavorare in un ambiente visionario, confortevole e gratificante”, ha dichiarato Stefano Agostini, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino.

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La fabbrica, di cui trovate alcuni render nella nostra gallery, si trasformerà in un vero e proprio gioiellino di design e funzionalità: un tripudio di archi e di vetrate sotto i quali ci sarà spazio per tutti i comparti produttivi, amministrativi e logistici dell’azienda, certo, ma anche per sale conferenze, per zone ricreative e soprattutto per il S. Pellegrino Experience Lab, un luogo dove i visitatori potranno scoprire i valori legati all’acqua minerale e rivivere il viaggio lungo 30 anni che l’acqua compie prima di finire in bottiglia. Dalla precipitazione in quota, all’arricchimento nelle rocce, fino all’arrivo alla fonte. “La nostra proposta non punta a dare un altro volto alla fabbrica esistente, quanto a far emergere la sua identità: la nuova S.Pellegrino Factory e l’Experience Lab affioreranno dall’ambiente naturale così come l’acqua minerale sgorga dalla sorgente”, ha commentato l’architetto Bjarke Ingels. “Con l’obiettivo di dare una continuità tra produzione e consumo, abbiamo voluto eliminare la tradizionale separazione tra linee di produzione e uffici tipica delle fabbriche”.

I lavori di costruzione partiranno nel 2018: la priorità sarà la costruzione del ponte che collegherà lo stabilimento di San Pellegrino Terme alla variante di Zogno, per passare poi al parcheggio multipiano per i mezzi pesanti. Il 2019 sarà invece dedicato alla ristrutturazione degli uffici e della parte nord della fabbrica, ma soprattutto alla costruzione del S.Pellegrino Experience Lab. Il progetto vede un investimento complessivo di 90 milioni di euro.

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