mercoledì, Aprile 24, 2024

LG K10 2017, la nostra prova

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Lo smartphone coreano punta su un’estetica curata e su prestazioni più che soddisfacenti, ma il prezzo ne mette a repentaglio il successo

Prezzo: 199 euro | Voto: 7
Maggiori informazioniLG

Dei tre dispositivi di fascia medio bassa che LG ha portato in questi mesi sul mercato italiano, la nuova versione del K10 è il più potente dei tre. Forte di un design raffinato e di una fotocamera più promettente di quella dei modelli più modesti, LG K10 2017 è comunque basato su una piattaforma hardware piuttosto modesta e si propone all’interno di una fascia prezzo dove la concorrenza è veramente spietata. Ci abbiamo passato qualche settimana per capire come si comporta nella vita di tutti i giorni e a che tipo di utente può andare a genio.

Come probabilmente voluto dagli ingegneri di LG, la prima cosa che colpisce di K10 2016 è il look, elegante e basato su tre elementi: un display frontale dalle cornici leggermente ingombranti ma dotato di un vetro protettivo incurvato, un telaio in plastica cromato e una cover posteriore rimovibile che rivela un vano batteria, lo slot per la scheda SIM e quello per la microSD. Quest’ultima è realizzata in policarbonato e trattata con una finitura che la fa sembrare metallo satinato; dal punto di vista estetico la soluzione è intrigante, e nonostante al tatto si senta la consistenza della plastica, il gadget resta comunque robusto e ben costruito.

Buona infine l’ergonomia, grazie al profilo posteriore incurvato della scocca, che si congiunge alla perfezione con il telaio e fa riposare il telefono comodamente in mano nonostante le dimensioni impegnative.

Il display che anima l’unità è di buona fattura: luminosità e visibilità a diverse angolazioni sono elevate, così come risulta di livello la calibrazione dei colori, anche se questi ultimi non risultano mai particolarmente vividi.

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Forse la diagonale da 5,3 pollici, rapportata alla risoluzione di 1280×720 pixel, è leggermente eccessiva: a queste dimensioni la griglia dei punti spalmati sullo schermo ancora non si vede a occhio nudo, ma i contenuti mancano della definizione che vanterebbero su uno schermo appena più piccolo.

In ogni caso, nell’uso quotidiano LG K10 2017 si lascia apprezzare: i calcoli li svolge un processore octacore MediaTek MT6750 accompagnato da 2 GB di RAM e il risultato, pur senza lasciare sgomenti, soddisfa. Rallentamenti occasionali sono sempre presenti qua e là, soprattutto negli zoom rapidi delle pagine web più pesanti, ma si tratta di micro episodi che non intaccano l’esperienza d’uso; per la maggior parte del tempo invece le transazioni grafiche e le operazioni più comuni si svolgono senza intoppi, le app si aprono in modo — se non fulmineo — perlomeno rapido, e il multitasking non dà particolari affanni. I problemi sorgono per chi utilizza molte app ingombranti: alla prima accensione del telefono infatti la memoria disponibile è di appena 9 GB, e lo slot per schede microSD presente sotto la cover non permette di utilizzare lo spazio aggiuntivo solo per nuovi software — un intoppo che col tempo può dare grattacapi a questa nicchia di utenti.

Il sistema operativo è Android in versione Nougat, personalizzato dall’interfaccia grafica e dalle funzionalità aggiunte dal produttore coreano. LG non ha stravolto l’opera di Google: il telefono resta semplice da usare per chi non ha bisogno di addentrarsi troppo nelle impostazioni, ma al contempo è capace di fornire un adeguato livello di personalizzabilità agli altri. Alla modalità multi schermo introdotta in Nougat, ad esempio, LG aggiunge la funzione QSlide, che permette di conservare in primo piano alcune app all’interno di mini finestre galleggianti sopra lo sfondo; per lo sblocco rapido del telefono si possono impostare il Knock Code, una sequenza a scelta di tocchi ritmati facile da ricordare e comoda da usare, o il semplice doppio tocco rapido.

Oltre alla classica dotazione di sensori e antenne, tra gli extra di LG K10 2017 trova spazio una benvenuta antenna per la radio FM, mentre è un peccato l’assenza di un sensore per le impronte digitali, anche perché il tasto di accensione, posto sul retro, sembra lì apposta per ospitarlo. Meglio l’autonomia: la batteria da 2800 mAh e il processore a basso consumo a bordo mantengono LG K10 2017 acceso fino alla fine della giornata anche quando l’utilizzo è stato intenso. Le nostre giornate di lavoro e svago si sono concluse sempre senza patemi d’animo, considerazione alla quale va aggiunto il fatto che la batteria è rimovibile, e che dunque acquistando una seconda unità l’autonomia raddoppia: gli allergici alle power bank costretti a passare molto tempo lontani da una presa di corrente potrebbero tenere questo aspetto in considerazione.

In relazione alla fascia di prezzo cui viene proposto lo smartphone stupisce infine il comparto fotografico. Sul lato posteriore trova posto una fotocamera da 13 Mpixel con obbiettivo f/2.2, in grado di catturare immagini più che soddisfacenti e di offrire scatti accettabili anche in condizioni di luce leggermente impervie (anche se dopo il tramonto diventa comunque imperativo usare il flash); il sensore frontale da Mpixel invece è corredato di un obbiettivo grandangolare f/2.4 ottimo per gli autoscatti di gruppo. Entrambi sono governati da un’interfaccia priva di controlli manuali ma semplice e divertente da usare.

L’ultimo assalto alla fascia medio bassa di LG non è un prodotto facile da valutare. I suoi punti di forza sono svariati e controbilanciati da più di un neo. Da una parte eleganza, autonomia e un comparto fotografico superiore alla media giocano a favore del gadget coreano; dall’altra la potenza e la quantità di memoria a disposizione non ne fanno una soluzione adatta a utenti avanzati. La variabile decisiva diventa il prezzo: proposto a 199 euro da LG il gadget si scontra con la concorrenza di prodotti tecnicamente più capaci, ma per fortuna online si trova già scontato di diverse decine di euro. È in quest’ultimo caso K10 2017 diventa un candidato ideale all’acquisto.

Wired
App inutili ridotte praticamente a zero
Tired
L’altoparlante posteriore non è molto potente

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