giovedì, Maggio 23, 2024

Sony Xperia XZ Premium arriva a giugno, ecco com’è

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L’ultimo smartphone di punta del gruppo giapponese vanta un display e una fotocamera mai visti, a un prezzo premium ma non troppo

Lisbona — Sono passati almeno un paio di mesi da quando Xperia XZ Premium è stato premiato miglior smartphone del Mobile World Congress di Barcellona. Un caso peculiare: il telefono, a febbraio, non era ancora pronto per finire nelle mani dei visitatori e alla kermesse spagnola ha fatto solo un’apparizione fugace, che però gli è bastata a portarsi a casa l’ambito riconoscimento. Oggi nel corso di un evento tenutosi a pochi chilometri dalla capitale portoghese il gruppo nipponico ha annunciato l’arrivo del suo gadget nel vecchio continente, Italia inclusa, per i primi giorni di giugno, nonché l’apertura dei preordini già da settimana prossima; l’occasione però stata utile per stabilire un primo contatto con il gadget e le sue potenzialità.

Leggendo la scheda tecnica di XZ Premium appare chiaro come Sony si sia impegnata a portare le specifiche del suo dispositivo al massimo immaginabile. Tre in particolare gli elementi di spicco del telefono, tra i quali per primo va menzionato il display — un pannello LCD da 5,5 pollici che tocca la stratosferica risoluzione 4K. Stiamo parlando di 3840 x 2160 pixel, una matrice dalla definizione esagerata che bagna il naso a quella di concorrenti come Samsung Galaxy S8 e LG G6 (fermi al Quad HD) e che in molti hanno definito esagerata. Completo di supporto allo standard HDR, il pannello di XZ Premium è unico nel suo genere: il confronto con i pannelli non HDR al quale abbiamo assistito lo ha dimostrato, anche se per dare il meglio di sé questa componente ha bisogno di contenuti nel formato adatto, che al momento su smartphone sono distribuiti da un’esigua minoranza di piattaforme.

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Altro punto di forza, questa volta in condivisione con lo smartphone più abbordabile Xperia XZ S, è la fotocamera: un sensore Exmore RS da 19 megapixel con obiettivo f/2.0 dotato di un insieme di tecnologie che Sony chiama Motion Eye, capace di catturare video alla velocità di 960 fotogrammi al secondo per rallentare il tempo come finora nessuno smartphone è stato in grado di fare. Il sistema non è privo di difetti — non lavora bene in condizioni di luce difficili — ma può stiracchiare istanti di 0,2 secondi in in clip da 6 secondi e mostrare dettagli in movimento che l’occhio nudo non è in grado di cogliere. Il sensore inoltre è abbinato a un processore d’immagine e ad algoritmi che nella nostra breve prova hanno dato risultati molto promettenti anche nella cattura di scatti singoli.

Non manca un altro processore dedicato alla conversione dei segnali audio, che permette di ascoltare musica ad alta definizione sui dispositivi compatibili, mentre al comando di tutto c’è l’ultimo gioiello uscito dai laboratori Qualcomm: l’atteso Snapdragon 835 che finora, almeno in Europa, non trova posto in altri smartphone. Accompagnato da 4 GB di RAM, il SoC serve a Sony per mantenere il telefono reattivo tanto nelle operazioni quotidiane quanto nella riproduzione dei video in 4K e nella modifica delle clip girate con la fotocamera Motion Eye, ma è anche rapido nelle connessioni con il mondo esterno: forte di un modem LTE cat. 16 integrato, permetterà di scaricare contenuti fino alla velocità di un gigabit al secondo, almeno nel momento in cui le reti degli operatori lo permetteranno.

Tutto questo (insieme a una memoria interna da 64 GB con supporto alle schede microSD e un sistema di impermeabilizzazione certificato IP68) è inserito in un dispositivo caratterizzato da un look che, pur rinnovandosi, continua a guardare alla tradizione del marchio, fatta di telefoni monolitici e dalla forma squadrata. La scocca di XZ Premium è infatti inconfondibilmente rettangolare, ma composta da due pannelli in vetro che si uniscono in un profilo laterale curvo, e a loro volta innestati in un telaio metallico che ai bordi inferiore e superiore conferisce robustezza al gadget. Restano presenti i marchi di fabbrica della serie Xperia, come l’ottimo tasto a doppia corsa per l’otturatore della fotocamera e quello per l’accensione, laterale, con sensore di impronte digitali integrato. Non c’è insomma una rottura netta col passato da questo punto di vista: le cornici superiore e inferiore sono ancora piuttosto abbondanti e l’aspetto in generale può risultare datato rispetto ai concorrenti che negli anni hanno stravolto completamente i profili dei propri smartphone anche più di una volta, ma il risultato è ugualmente di grande pregio.

Xperia XZ Premium sarà disponibile in tre colorazioni — le già annunciate Deepsea Black e Luminous Chrome alle quali si è aggiunta in questi giorni un’edizione Bronze Pink. Il prezzo è una sorpresa piacevole: si parla di 769 euro, una cifra che porta il telefono a competere aggressivamente con gli avversari diretti e che in pochi, di fronte a una scheda tecnica del genere, si aspettavano. L’ultimo gadget della casa giapponese sembra dedicato a una nicchia di mercato fatta da chi desidera esclusivamente il meglio del meglio (nella fattispecie un display di livello cinematografico e una fotocamera in grado di cogliere l’attimo fuggente) in ambiti molto particolari; per sapere se ha le potenzialità per sfondare anche presso il grande pubblico, l’appuntamento è con il test approfondito che ci aspetta a breve.

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