martedì, Giugno 28, 2022

5 motivi per cui Orphan Black ci mancherà

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

[embedded content]

È stata una delle serie originali di maggior successo di Bbc America, il canale della tv di stato britannica disponibile oltreoceano, ma ora con la quinta stagione in partenza il 10 giugno la sua corsa è giunta al termine: stiamo parlando di Orphan Black, una serie d’azione fantascientifica che basa la gran parte delle sue storie sul tema della clonazione.

Il tutto parte infatti quando una ragazza spiantata di nome Sarah Manning assiste al suicidio della poliziotta Beth Childs, per poi scoprire che quest’ultima è sorprendentemente identica a lei. Manning ne assume quindi l’identità e inizia a investigare su questa misteriosa coincidenza, scoprendo l’esistenza di vari altri cloni identici a lei e di un’organizzazione che li ha creati. I vari cloni vengono braccati e devono subire le malattie conseguenti alla manipolazione genetica, in una narrazione che fonde tensione, svolte imprevedibili, riflessioni morali e un pizzico di commedia.

La quinta stagione appunto metterà fine alla storia di Orphan Black, ma vediamo come mai questa serie ci mancherà (e, com’è probabile, se non l’avete ancora vista, perché vale la pena recuperarla su Netflix).

1. La protagonista multiformeI-only-truts-sisters-orphan-black

Mettere in scena cloni umani significa che una stessa attrice deve interpretare tutti questi ruoli: ecco che tutto il peso dello show sta sulle spalle della straordinaria Tatiana Maslany. L’attrice, infatti, interpreta tutti e cinque i cloni principali, ma dà il volto anche alla ventina di donne identiche che si vedono brevemente nel corso della serie.

Leggi anche

L’aspetto straordinario è che ogni clone ha la sua personalità, il suo modo di parlare, le sue espressioni facciali e Maslany ha il grandissimo talento di riprodurre ciascuno con le proprie caratteristiche, tanto che anche i fan più sfegatati a volte perdono la percezione che si tratti di una sola interprete. E a complicare le cose spesso un clone finge di essere un altro, quindi Maslany deve sia entrare nel personaggio che mostrare il camuffamento aggiungendo elementi del clone originario. Una prova attoriale davvero incredibile, tanto da valerle un Golden Globe e un Emmy.

2. Lo sviluppo dei personaggigiphy

Tutta la serie, appunto, si basa sui personaggi. Dalla truffatrice punk Sarah, la cui redenzione e caparbietà sono il vero motore della storia, alla mogliettina in apparenza perfetta Alison, fino alla scienziata Cosima e alla killer russa Helena, la varietà delle storie messe in campo ha l’effetto di creare un universo coerente e multisfaccettato, più che di disorientare lo spettatore. A un certo punto vengono anche introdotti una serie di cloni maschi, estremamente militarizzati e, al contrario, dalla caratterizzazione meno definita.

C’è comunque grande spazio per la rappresentazione della diversità, in quanto vediamo un clone transgender e uno con disabilità. Il pretesto della clonazione diventa un modo per dare vita a un caleidoscopio di personaggi tutti a loro modo realistici e che, grazie alla sapienza degli sceneggiatori, vengono ognuno approfonditi secondo le proprie origini e il proprio carattere.

3. La compensazione comicatumblr_o5y8tj9LP41rgvfxho1_1280

Uno dei punti forti di Orphan Black è anche quello di non fossilizzarsi su un genere specifico: la dominante ovviamente è fantascientifica, ma ci sono anche elementi di thriller, di dramma e soprattutto alcuni momenti squisitamente comici. Uno stratagemma per alleggerire la tensione continua e incalzante dei vari episodi, di sicuro, ma anche un ulteriore modo per rappresentare un mondo molto sfaccettato.

A garantire i momenti più leggeri ed esilaranti ci pensano il clone Alison, apparentemente una classica casalinga disperata la cui perfezione però lascia spesso spazio a momenti di pura evasione o di estrema goffagine; e Felix, il fratello adottivo di Sarah, omosessuale sopra le righe dalla battuta sempre pronta. I due, fra l’altro, instaurano un rapporto da nemici-amici che dona ulteriore pepe ai vari episodi.

4. Lo scontro fra religione e scienzaorphan-black

Man mano che si procede nelle stagioni, Sarah e gli altri cloni, per scoprire la cura ai loro malanni e la verità sulle loro origini, devono affrontare numerosi ostacoli e avversari. Da una parte c’è il movimento del Neoluzionismo, convinto che l’evoluzione umana debba essere spinta in avanti con i mezzi scientifici, e che proprio nella propria base del Dyat Institute ha creato le repliche. Dall’altra ci sono i Proletani, un gruppo di fanatici religiosi che vedono i cloni come abomini ma al contempo vorrebbero che la clonazione fosse un’arma nelle mani di Dio.

Ovviamente le due fazioni stanno un po’ a rappresentare, nell’ambito dei temi riguardanti la nascita o la manipolazione della vita, le due opinioni opposte veicolate da scienza e religione. In Orphan Black non si prende una posizione netta (la clonazione è semplicemente un dato di fatto, oltre che un pretesto narrativo) e di entrambe le parti sono messe in campo con le sfaccettature e soprattutto le aberrazioni.

5. Il tema dell’identitàgiphy-1

Al centro di una serie come Orphan Black, appunto, non può che esserci il tema della creazione della vita umana. Ma oltre a quello, il modo in cui i personaggi principali si ritrovano, instaurano relazioni e si alleano alla ricerca della verità fa sorgere tematiche più ampie come quella dell’identità. Come già detto la protagonista Maslany moltiplica la propria personalità tanto quanto sono i cloni menzionati nella serie.

Da qui c’è anche tutta la questione della natura contro l’ambiente di formazione: come mai da materiale genetico uguale si è arrivati a persone e personalità così diverse e così originali? C’entra il posto in cui si è nati, l’educazione che si ha ricevuto e molti altri fattori. Eppure fa riflettere che il tentativo, almeno degli antagonisti della serie, sia quello di appiattire tutte le differenze verso un’omologazione più facile da manipolare. Orphan Black è anche una riflessione sulla determinazione individuale e sulla strenua difesa delle proprie differenze, nonostante si appaia all’esterno tutti uguali.

Vuoi ricevere aggiornamenti su questo argomento?

Segui

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Non solo Monkey Island: tutte le novità del Nintendo Direct Mini

Nonostante la brevità, il Nintendo Direct Mini di oggi ha snocciolato numerose anticipazioni sui giochi (comprese esclusive e porting)...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img