martedì, Maggio 21, 2024

Trenitalia e l’Associazione Europea delle Vie Francigene insieme per incentivare la mobilità

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Si consolida la collaborazione fra Trenitalia e Associazione Europea delle Vie Francigene per l’integrazione lungo il tratto italiano della Via Francigena, dalla Valle d’Aosta a Roma, del trasporto ferroviario con il cammino a piedi e in bicicletta. L’accordo, presentato oggi a Roma insieme al direttore dell’Enit Gianni Bastianelli, prevede una riduzione del 10% per i pellegrini che utilizzano i treni regionali, ed ha lo scopo di promuovere modalità di trasporto sostenibili lungo l’Itinerario europeo. Sono 22 le stazioni ferroviarie italiane che intercettano il percorso della Via Francigena, distribuite nelle regioni Valle D’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Lazio. «Enit ha individuato nella sostenibilità un tema strategico prioritario, declinato poi nelle varie azioni promozionali che in tutto il mondo stiamo sviluppando a sostegno dei Borghi, dei Cammini e di quel turismo lento che consente al turista di apprezzare pienamente l’unicità del nostro Paese – ha detto Bastianelli -. Registriamo un buon riscontro da parte del pubblico, soprattutto europeo, che ama questo modo di viaggiare per l’Italia. Siamo contenti anche perché in questo modo si sviluppa un turismo buono, che porta qualità, allunga la permanenza nel nostro Paese e di conseguenza l’indotto». L’accordo con l’Associazione Europea delle Vie Francigene è una delle ultime iniziative di Trenitalia per incentivare l’uso dei treni regionali nel tempo libero dai pendolari, in orari e in giornate nei quali il treno regionale ha potenzialità e disponibilità di posti tali da soddisfare egregiamente questo genere di domanda. «Tra l’altro con il progressivo rinnovo della flotta – ha detto Orazio Iacono, direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia – – i nostri clienti hanno a disposizione treni sempre più moderni, confortevoli, ospitali, che percorrono aree di grande valore paesaggistico, storico e culturale e offrono occasioni di facile e felice integrazione con gli spostamenti in bici, a piedi, o con i mezzi pubblici su gomma». ha concluso l’incontro il presidente AEVF Massimo Tedeschi: «Il successo dell’iniziativa ci sprona a proporre analogo accordo anche alle società ferroviarie degli altri tre Paesi della Francigena, Svizzera, Francia, Inghilterra, al fine di dar vita, proprio nell’anno in cui il programma degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa (di cui la Via Francigena fa parte) festeggia il XXX anniversario, un importante e bell’esempio di mobilità sostenibile».

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