Elezioni Sardegna: il calo della Lega non oscura il successo di Salvini

0
228
Questo post è stato pubblicato qui

Ieri si sono tenute le elezioni regionali in Sardegna, dopo una campagna elettorale che nelle ultime settimane si era giocata soprattutto sulla questione del prezzo del latte. La protesta dei pastori non si è fermata nelle ore di votazione e si sono registrati diversi presidi, sversamenti e assalti a chi trasportava il prodotto. Per quanto il ministro dell’Interno Matteo Salvini il 12 febbraio avesse giurato che si sarebbe trovata una soluzione sul tema “entro 48 ore”, a oggi un accordo ancora non è stato raggiunto. Le promesse da campagna elettorale si sono rivelate dunque aria fritta, ma Salvini ha cercato di rimediare con una presenza pressoché quotidiana sull’isola, tra selfie, degustazioni di pecorino e bevute di birra locale. La sua vicinanza materiale al popolo sardo è diventato il modo per coprire il mancato accordo sul latte, ma dietro a questa apparenza il Ministro era preoccupato delle conseguenze di questo scontro sui risultati delle elezioni. Molti pastori hanno infatti disertato le urne, consegnando le loro schede elettorali.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 17-12-2018 Roma Politica Trasmssione tv "Quarta Repubblica" Nella foto Matteo Salvini dietro le quinte Photo Roberto Monaldo / LaPresse 17-12-2018 Rome (Italy) Tv program "Quarta Repubblica" In the photo Matteo Salvini

È per questo che ieri, in violazione delle regole sul silenzio elettorale, Salvini ha inondato i suoi profili social di inviti a recarsi alle urne, votare la Lega, scalzare la sinistra ecc ecc. Il leader leghista, insomma, non ha chiuso la campagna elettorale prima dell’apertura delle urne, come hanno fatto gli altri, ma ha continuato a propagandare anche a elezione in corso. Un atteggiamento già tenuto a inizio mese per le regionali dell’Abruzzo, che aveva suscitato polemiche. E che ora è stato reiterato in forma ancora più massiva, a dimostrazione che il Ministro si sente in diritto di agire come gli pare, dall’alto della sua posizione di potere.

I timori di Salvini sulle conseguenze dello scontro con i pastori sul suo consenso si sono dimostrate veritiere e in effetti oggi ci siamo svegliati con una sorpresa. Il candidato di centrodestra Christian Solinas, sostenuto da Salvini, era dato per favorito con diversi punti percentuali, eppure i primi dati parlano di un testa a testa all’ultimo voto con il candidato del centrosinistra, Massimo Zedda. Gli spogli dureranno tutta la giornata, dal momento che i Comuni con massimo 10 sezioni forniranno il dato solo una volta concluse le operazioni, quelli tra 11 e 30 sezioni quando verrà raggiunto il 50% dello scrutinio, mentre per i centri maggiori quando si arriverà al 25%. La Lega è data tra il 12 e il 16%, numeri decisamente bassi rispetti a quelli nazionali. Queste prime proiezioni sono sufficienti a motivare l’atteggiamento tenuto ieri dal Ministro dell’Interno, la necessità di racimolare fino all’ultimo voto.

Al di là di questo, un’ulteriore sorpresa riguarda poi l’altro partito di governo, quel Movimento Cinquestelle che nella regione aveva ottenuto più del 42% alle politiche del 4 marzo scorso. Secondo i primi exit poll, il candidato pentastellato Francesco Desogus avrebbe ottenuto meno del 20% dei consensi, si parla di una forbice tra il 14,5% e il 18,5%. Un crollo drastico per il partito, che segue quello avvenuto poche settimane fa in Abruzzo, quando il M5S ottenne il 19% dei voti, contro il 39% delle politiche dell’anno scorso.

Si tratta di un colpo molto duro, che ridefinirà ancor di più le gerarchie in un governo dove la Lega ha ormai il coltello dalla parte del manico e il M5S si trova costretto a recitare la parte dell’attore non protagonista. Al di là di quelli che saranno i risultati definitivi in Sardegna, il candidato sostenuto della Lega viaggerà intorno al 40%, più del doppio di quello pentastellato. Insomma, comunque vada, a uscirne vincitore sarà ancora Salvini, nonostante le tensioni con i pastori sardi che potrebbero essersi tradotte in un calo del suo consenso. La vittoria del suo candidato Solinas, invocata ieri dagli hashtag #oggivotolega e dalle foto di prodotti sardi raccolti durante le sue settimane sull’isola, sarebbe solo la ciliegina sulla torta per il Ministro. Il vero successo è osservare il tracollo degli alleati di governo pentastellati: l’esecutivo, ormai, è in mano sua.

The post Elezioni Sardegna: il calo della Lega non oscura il successo di Salvini appeared first on Wired.