Perché stiamo parlando di ItaliaGuerraBot 2020?

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Uno dei post con cui ItaliaGuerraBot 2020 annuncia le battaglie del gioco (da Facebook)

Da qualche giorno la platea degli utenti italiani su Facebook sta attraversando una strana fase della sua storia, fatta di guerra civile per la supremazia nella penisola, di centroidi e di un’inedita quanto curiosa esuberanza militare della provincia di Rovigo. Il merito è tutto di una pagina Facebook chiamata ItaliaGuerraBot 2020 e del suo ideatore, in grado di aggregare la vivace community di soldati virtuali che da ormai più di dieci giorni sta giocando con il campanilismo e con il militarismo, trasformando quello che era partito come un semplice bot nel più grande gioco di ruolo collettivo dell’internet italiano.

Di cosa stiamo parlando

La meccanica di ItaliaGuerraBot 2020 è tutto fuorché immediata e i suoi particolari non sono completamente chiari nemmeno a molti degli appassionati più irriducibili. La cosa, comunque, non influisce particolarmente sulle dinamiche del gioco, che si svolge senza che sia richiesta alcuna interazione.

Gli eventi sono infatti simulati da un bot, un software in grado di eseguire automaticamente una serie di azioni preimpostate, che immagina una guerra civile in Italia nel marzo del 2020 e fa scontrare ogni ora due delle province – o provincie – italiane, fino a quando non ne resterà solo una, che avrà a quel punto egemonizzato l’intera penisola. Delle iniziali 110 divisioni territoriali – calcolate secondo il vecchio assetto territoriale, modificato nel 2016 – ne sono rimaste al momento 20 e la più attiva risulta essere Rovigo, la cui campagna militare ha collezionato la bellezza di 17 territori conquistati. Il piccolo impero veneto nelle prossime ore dovrà vedersela con l’altra grande favorita del gioco, la provincia del Verbano-Cusio-Ossola, che ad oggi vanta ben 15 territori, tra cui uno al confine con la potenza nemica.

Ma se nel nord Italia è ormai una partita a due, la sfida è apertissima nel meridione, dove regna l’equilibrio grazie alle buone prestazioni di Reggio Calabria, Taranto e Ragusa. La potenza più temuta, in ogni caso, è la provincia di Carbonia-Iglesias – oggi provincia del Sud Sardegna – che si prepara ad attraversare il Tirreno dopo aver conquistato la Sardegna intera.

Come funziona

La selezione delle battaglie è del tutto casuale e avviene attraverso il sorteggio della provincia attaccante, che automaticamente annetterà il territorio della provincia con “il centroide più vicino”, come spiegano i creatori tra le informazioni della pagina Facebook. Semplificando, il gioco calcola il centro esatto dell’area coperta dal territorio di ogni provincia e la distanza tra questo e il centro della provincia attaccante, che da quel momento potrà dunque contare su un territorio in più. Quando una provincia viene conquistata, diventa parte del piccolo impero da cui è stata sconfitta e può passare di mano in seguito a successive battaglie, ma non può tornare in gioco (con l’unica eccezione di Napoli, su cui l’autore del bot ha voluto sperimentare questa possibilità).

Nonostante le dinamiche del gioco siano del tutto fuori dal controllo degli utenti, i post con cui la pagina annuncia vittorie e sconfitte – ogni ora, a cinque minuti dopo lo scoccare dell’ora – hanno registrato un numero record di interazioni, per la maggior parte molto divertenti e composte da meme e sfottò contro i territori nemici. Già a poche ore dall’inizio del gioco, i fan avevano dato vita a numerose pagine dedicate alle singole province – con tanto di diari dal fronte e discorsi d’incitamento – mentre al momento ItaliaGuerraBot 2020 conta oltre 74mila seguaci, un gruppo chiuso chiamato ItaliaGuerraPostaggio e un tentativo di imitazione, che simula lo scontro degli stati europei.

ItaliaGuerraBot 2020 è il terzo esperimento di un programmatore bergamasco che al momento preferisce rimanere anonimo, ma che prima di cimentarsi con il pubblico italiano aveva già dato vita a WorldWarBot 2020 e CivilWarBot 2020, rispettivamente l’equivalente con protagoniste le nazioni mondiali e gli stati federali americani. Da qualche giorno l’esperienza statunitense si è conclusa con la vittoria dell’Alaska, mentre il mondo intero si avvia verso il gentile predominio del Paraguay. In quanto a noi utenti del Facebook italiano, il gioco dovrebbe durare ancora per un po’, ma nel caso voleste accogliere degnamente i prossimi padroni dello stivale, la bandiera di Rovigo è questa qua.

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