Smartphone, questo è l’anno delle fotocamere strane

0
319
Questo post è stato pubblicato qui

La fotocamera frontale è apparsa sui cellulari nel 2003 con modelli come Sony Ericsson Z1010 e Motorola A835. iPhone 4 è stato il primo di Apple, Samsung Galaxy i7500 il primo Android nel 2010. Nel 2014 Oppo N1 aveva tentato un design differente con un meccanismo che ruotava il sensore dal retro al fronte montando, così, una sola fotocamera.

Dopo la stagione 2018 votata al notch, quella 2019 sembra esplorare finalmente nuovi orizzonti, con sistemi scorrevoli, a scomparsa e, nuovamente, rotanti. Abbiamo raccolto gli smartphone con la fotocamera frontale più originale.

Xiaomi Mi Mix

Xiaomi Mi Mix
(Foto: Xiaomi)

Iniziamo con Xiaomi Mi Mix che ha adottato per primo una soluzione per evitare il cosiddetto notch e liberare più spazio possibile sul fronte del dispositivo. La fotocamera da 5 megapixel con apertura f/2.0, infatti, è incastonata nello spigolo inferiore destro dello smartphone, quasi invisibile allo sguardo.

Così facendo, durante il normale uso del cellulare intelligente non si nota troppo questo piccolo spazio occupato, mentre quando si deve scattare un selfie o attivare una videochiamata è necessario un espediente. Si dovrà infatti posizionare sottosopra Mi Mix così da evitare di tappare il sensore con la mano che impugna il dispositivo. L’interfaccia utente si adatterà al nuovo orientamento e anche la foto sarà salvata in modo corretto. La medesima soluzione è stata adottata da Xiaomi Mi Mix 2s.

Vivo Nex A

Vivo Nex
(Foto: Vivo)

Non c’è dubbio che la fotocamera anteriore di Vivo NEX A sia tra le più spettacolari ancora oggi grazie a una soluzione molto scenografica come quella dell’apertura periscopica. L’occhio per selfie da 8 megapixel con apertura f/2.0 può infatti alzarsi dal bordo superiore dello chassis da un motorino passo a passo, lasciando una pulizia visiva notevole quando non in uso, con un rapporto tra schermo e spazio del 91,24%. Il lettore delle impronte digitali è nascosto sotto al display stesso.

Con questa soluzione a scomparsa, però, si sono dovuti riposizionare tutti i sensori con per esempio quello per la luce ambientale posizionato sotto allo schermo stesso (da 6,59 pollici) che può anche fungere da speaker vero e proprio vibrando quando si ascolta musica, grazie alla tecnologia SoundCasting. La stessa soluzione di fotocamera è stata proposta anche nel modello Vivo Nex S, leggermente più prestante e costoso.

Oppo Find X

Oppo Find X
(Foto: Oppo)

OPPO Find X trova una soluzione scorrevole leggermente differente rispetto a Xiaomi con la parte scorrevole che include anche i sensori posteriori da 16 e 20 megapixel oltre a quello da 25 megapixel che guarda davanti a sé. La selfie camera si apre in mezzo secondo.

Lo schermo da 6,4 pollici oled va a occupare il 93,8% dello spazio del fronte ossia qualcosa di più rispetto a Vivo Nex, ma manca lo scanner delle impronte digitali sotto allo schermo basandosi soltanto sulla scansione 3d del viso per lo sblocco.

Xiaomi Mi Mix 3

Xiaomi Mi Mix 3
(Foto: Xiaomi)

Con il suo terzo Mi Mix, Xiaomi ha cambiato drasticamente strategia eliminando il sensore dallo spigolo in basso a destra e posizionandolo all’interno di un pannello che scorre verso l’alto e che si libera mostrando, appunto, la selfie camera. Così facendo, il rapporto tra display e spazio sul fronte (con schermo da 6,39 pollici) sale a ben 93,4% con un bordino molto limitato e un guadagno di 3,82% rispetto al modello precedente.

La fotocamera frontale di Xiaomi Mi Mix 3 è peraltro doppia con un sensore principale da 24 megapixel accompagnato da uno da 2 megapixel per la profondità di campo e per ritratti con effetto sfocato sullo sfondo molto d’effetto, anche grazie all’intelligenza artificiale. A differenza del già citato Find X, qui il sensore delle impronte digitali è di tipo tradizionale, sul retro.

La vita del meccanismo slittante è garantita per 300000 cicli, venendo incontro a chi apre e chiude compulsivamente lo slider che si può usare anche per rispondere alle chiamate, lanciare una specifica app, sfruttare una scorciatoia e altro ancora.

Samsung Galaxy S10 Plus

Samsung Galaxy S10
(Foto: Lorenzo Longhitano)

Samsung ha presentato il primo smartphone con foro in-hole per la fotocamera frontale doppia che mette sul piatto appunto due sensori. L’ammiraglia della società coreana (la nostra recensione), così come la versione 5g, può dunque salvare una corposa percentuale di spazio sul fronte arrotondando i bordi laterali e riducendo al minimo i bordi inferiore e superiore.

Il sensore principale è da 10 megapixel con apertura f/1.9 mentre quello secondario è da 8 megapixel f/2.0 destinato alla profondità di campo, lavorando in contemporanea. Vista la sua posizione nello spigolo in alto a destra sono già numerosissimi gli sfondi che vanno a sfruttare questo “foro” per colpi d’occhio divertenti.

Oppo Reno

Oppo Reno
(Foto: Oppo)

Oppo Reno e Oppo Reno 10x Zoom Edition sono i due primi modelli che la società cinese ha presentato e che arriveranno anche in Italia fra qualche mese. La loro fotocamera frontale non ha davvero paragoni perché si apre come un ventaglio dalla parte superiore della scocca creando una sorta di pinna che si staglia asimmetrica e particolarissima.

La risoluzione è di 16 megapixel con apertura f/2.0 e un meccanismo assicurato per 200000 aperture e chiusure così da non temere un uso anche eccessivo per chi è amante ossessivo dei selfie.

Samsung Galaxy A80

Samsung Galaxy A80
(Foto: Samsung)

E arriviamo all’ultima soluzione, la più elaborata vista finora che appartiene a quell’A80 che la società coreana ha svelato insieme agli altri componenti della famiglia Galaxy A. Qui si mette insieme la soluzione rotante presentata da Oppo anni fa (vedi intro) con la soluzione scorrevole per vantaggi presto detti. Da un lato si libera quasi completamente il fronte e dall’altro si sfrutta un solo compartimento fotografico che può inquadrare fronte e retro senza problemi.

Il sensore principale è da 32 megapixel e apertura f/2,0, accompagnato da uno da 8 megapixel ultra-wide a 123 gradi con apertura f/2.2 e da un terzo sensore per la profondità di campo tridimensionale ToF hqvga e apertura f/1,2.

 

The post Smartphone, questo è l’anno delle fotocamere strane appeared first on Wired.