Una startup inventa il borsellino digitale che mette a rendita i risparmi

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Oval Money (foto: ufficio stampa)
Oval Money (foto: ufficio stampa)

Salvadanaio digitale o metodo di pagamento? Fino a un po’ di tempo fa una cosa escludeva l’altra, ma non è più così: per festeggiare i suoi primi due anni di vita, Oval Money, società fintech italiana, ha deciso di mettere un piede nel settore (affollato) dei pagamenti digitali con Oval Pay, un conto con tanto di Iban e carta, che permette di pagare anche via smartphone usando Google Pay e Apple Pay.

Conto che però – ed è questa forse la vera novità – si ripromette di usare l’intelligenza artificiale e per aiutare gli utenti non tanto a spendere i soldi quanto a risparmiarli. Il 4 aprile è stato lanciato Tasso Fisso, un prodotto che garantisce il 2% di interesse sulle somme vincolate per un anno. Sulla carta, due modi innovativi di fare app economy.

La startup

Partiamo dal principio. Oval è nata due anni fa con l’app Oval Money, una sorta di salvadanaio digitale, che collegandosi ai conti e alle carte degli utenti, permette di capire come vengono spesi i soldi e al tempo stesso di risparmiare un po’ di denaro ogni mese. L’intelligenza artificiale di Oval riconosce le spese in base alla categoria, aiutando chi ha più di un conto o una carta a tenere un bilancio ordinato.

Non solo. L’app preleva anche qualche euro dai conti, seguendo le indicazioni degli utenti, che possono, per esempio, decidere di arrotondare i pagamenti, accantonare i resti o di prelevare una cifra fissa al momento dello stipendio. Ma anche di mettere qualcosa nel salvadanaio digitale se quel giorno, per esempio, non hanno fatto abbastanza movimento (a dirlo sarà un giudice implacabile: Apple Health) o se hanno postato una foto su Facebook.

Gli step possibili (si chiamano così) sono diversi e alcuni particolarmente creativi, ma efficaci se è vero – come rivela la stessa azienda – che 250mila persone, di cui la maggior parte tra i 25 e i 45 anni, hanno scelto Oval, mettendo da parte una media di 125 euro ogni mese. L’idea di farsi un metodo di pagamento (e conto corrente) in proprio è figlia di questo “piccolo” successo.

Oval Pay

Ogni volta che si effettuerà un pagamento con Oval Pay, l’app/conto farà automaticamente degli arrotondamenti in tempo reale su tutti gli acquisti. Pochi centesimi, che potranno finire nel salvadanaio digitale o essere investiti nei prodotti finanziari proposti da Oval.

Il conto, gratuito e con Iban italiano, vedrà la luce molto probabilmente dopo l’estate e permetterà anche di effettuare e ricevere versamenti in contanti attraverso una rete di 15mila esercizi convenzionati: in questo modo la banca “fisica” diventerà solo un ricordo. Fin qui però nulla di inedito. La novità sta piuttosto nel fatto che Oval Pay è un conto pensato più per risparmiare che per spendere, anche grazie all’uso dell’intelligenza artificiale che, lavorando sui big data, fornirà agli utenti consigli su come controllare le proprie spese. Per ora di più non si sa, ma rispetto ad altre app, è una differenza di non poco conto.

Tasso Fisso
Inoltre, fino al 5 maggio, gli utenti Oval potranno investire in Tasso Fisso, un prodotto “celebrativo” che promette il 2% di interesse sul vincolo di un anno: la cifra di investimento minima è 100 euro.

Chi c’è dietro Oval

Oval è una startup, guidata da Benedetta Arese Lucini (ex country manager di Uber), Claudio Bedino, Edoardo Benedetto e Simone Marzola, col supporto di importanti gruppi industriali, tra cui il Intesa San Paolo, che hanno investito nel progetto oltre 7 milioni di euro.

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