Anche l’unicorno dei coworking, WeWork, si quota a Wall Street

0
192
Questo post è stato pubblicato qui
US-IT-SECTOR-TREND-STARTUPS
(Foto: Getty Images)

Dopo i debutti di Lyft e di Pinterest, nella lista delle prossime quotazioni più attese a Wall Street non c’è più soltanto Uber. La piattaforma di coworking The We Company (meglio conosciuta come WeWork) ha infatti consegnato il 29 aprile scorso alla Security and Exchange Commission, la Consob americana, i documenti per la sua quotazione sul listino di New York.

La società, che ha cambiato nome lo scorso gennaio passando al nuovo The We Company, dal 2010 si occupa della gestione di spazi condivisi per il lavoro, soprattutto di piccole e medie imprese, fornendo anche supporto tecnico e infrastrutture in tutto il mondo. Nel 2018 la compagnia ha messo a segno ricavi per circa 1,8 miliardi di dollari, più che raddoppiando il suo giro d’affari rispetto al 2017.

Nel complesso, le ultime stime valutano WeWork attorno ai 47 miliardi di dollari, che fanno della sua offerta pubblica iniziale la seconda più grande dopo le previsioni rispetto a quella di Uber. E negli anni il gruppo ha visto numerosi investitori d’eccellenza a sostenere il suo business, arrivando a raccogliere 9 miliardi di dollari. Altri quasi 10 miliardi sono stati investiti dai giapponesi del gruppo SoftBank, che credono nelle altissime potenzialità dell’azienda di coworking.

Nelle scorse settimane, inoltre, WeWork ha anche chiuso un affare di 250 milioni per l’acquisto della società newyorkese Managed by Q, startup che fornisce servizi di pulizia e di gestione per uffici. Lo scorso anno, invece, aveva acquistato la startup di coworking cinese Naked Hub per circa 400 milioni di dollari.

Al momento The We Company è presente con oltre cento sedi in 27 Paesi al mondo, e conta circa 400mila dipendenti. E dal 2020 sarà presente con i suoi spazi anche in Italia, a Milano, dove prevede di ospitare circa 1.100 persone.

Nonostante questi numeri, però, come si legge sul New York Times, le previsioni su un possibile andamento delle azioni della compagnia sul mercato restano incerte, dato che il gruppo ha registrato per il 2018 anche delle perdite nette che si aggirano attorno agli 1,9 miliardi di dollari.

The post Anche l’unicorno dei coworking, WeWork, si quota a Wall Street appeared first on Wired.