5 giochi portatili e veloci da portare in vacanza

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Luglio, il tempo delle vacanze è ormai alle porte. Possibile partire per il mare, la montagna, o qualsiasi altro luogo di villeggiatura senza portarsi dietro almeno un giochino da tavolo? Ovviamente no! Bisogna però occupare bene il poco spazio in valigia. Ecco allora 5 giochi divertenti, veloci e soprattutto portatili da tenere di scorta per le ore di viaggio o per i momenti più caldi e pigri dei pomeriggi d’estate.

1. Bears vs Babies, di Elan Lee e Matthew Inman

C’è sempre spazio per un po’ di grottesco nelle nostre vite e nelle nostre vacanze. Bears vs Babies è un gioco destinato a chi ha un senso dell’umorismo che vira verso il nonsense, e che non si scandalizza all’idea di mostri di Frankenstein (orribili) che combattono neonati (altrettanto orribili). I giocatori devono costruire degli esseri sempre più potenti assemblandone il corpo con parti improbabili (ad esempio, la testa di un salmone, la chela di un granchio, un torso in giacca e cravatta e due zampe che indossano dei gattini esplosivi a mo’ di pantofole). Se la creatura è abbastanza potente, si può sfidare l’esercito di bambini assassini e divorarlo. Attenzione, però: gli altri giocatori potrebbero smembrare il mostro di un avversario o provocare i bebé al momento sbagliato. Un gioco non particolarmente strategico ma veloce e tutto da ridere, in una custodia portatile e… pelosa? Da quei pazzi di Exploding Kittens (altro party game nonsense), che poi sarebbero Elan Lee e Matthew Inman, autore del webcomic The Oatmeal (Asmodee Italia, 2-5 giocatori, 20 minuti, 24,99 euro).

2. The Potion, di Kasper Lapp

 

C’è qualcosa di giocosamente affascinante in un gioco da tavolo contenuto in una bottiglietta. Ovviamente, lo scopo dei giocatori è creare una pozione. Per farlo si utilizzano tre tipi di ingredienti: funghi, scarabei e fialette. Ad ogni turno si tirano dei dadi che indicano le tipologie e le quantità di ingredienti necessari. Ogni giocatore seleziona in segreto dalla propria mano i componenti con cui desidera contribuire. C’è un trucco, però: se tutti i giocatori scelgono gli ingredienti corretti, nessuno vince. Qualcuno deve volontariamente sbagliare. Una specie di dilemma del prigioniero in chiave alchimistica, estremamente portatile, in cui una partita dura una manciata di minuti (Cranio Creations, 3-7 giocatori, 5 minuti, 14,99 euro).

3. Assalto al castello, di Roberto Marchetta, Giovanni Spadaro

Dopo un gioco da tavolo in bottiglia, eccone uno in… barattolo. Assalto al castello è un giochino molto divertente, ideale per tutti quelli che, da grandi o da bambini, si sono divertiti a costruire castelli di carte. Qui lo scopo è proprio quello: erigere un fortino con 8 tessere apposite, ricorrendo a qualsiasi architettura si ritenga appropriata, purché sia più solido possibile. Dopodiché, è guerra. Ci si arma di carte catapulta, trabocco (l’arma d’assedio superiore), e altre ancora e le si scaglia fisicamente contro il castello dell’avversario, cercando di farlo cadere. Un gioco di destrezza in cui la parte più ardua è quella di costruire un castello che stia in piedi da solo (Giochi Uniti, 2-5 giocatori, 15-30 minuti, 15 euro).

2. Love letter, di Seiji Kanai

Uno dei giochi più “seri” in questa selezione estiva, Love Letter è un piccolo grande gioco di ruoli segreti, deduzione e bluff. Una corte di personaggi complotta per vincere il favore della principessa di Tempest. Ogni giocatore riceve in segreto due carte personaggio e ne scarta una, attivandone l’effetto speciale. Chi conclude il round con in mano il personaggio dal valore più alto, segna un punto. Per avere successo, è fondamentale cercare di dedurre che ruolo abbiano in mano gli altri giocatori, sulla base di ciò che giocano. Love Letter è l’esempio migliore di quanto un meccanismo solido sia alla base di un boardgame intelligente senza bisogno di tanti materiali: sedici carte e una manciata di cubetti rossi che stanno ben racchiusi in un minuscolo sacchetto di velluto rosso (Uplay, 2-4 giocatori, 30 minuti, 10 euro).

1. Happy Salmon, di Ken Gruhl, Quentin Weir

Che sia un gioco adatto per l’estate lo si vede già dalla confezione, una specie di astuccio di spugna che sta bene anche in uno zaino o in una borsetta. Happy Salmon è un gioco stupido, senza pretese e divertente. Ogni giocatore ha un mazzo di 12 carte, ognuna delle quali indica un’azione diversa da fare con un compagno: darsi il cinque, darsi il pugno, scambiarsi di posto e fare il salmone, vale a dire sbatacchiare l’avambraccio simulando il movimento di un pesce (beh, più o meno). I giocatori devono gridare il nome della prima carta del proprio mazzo e cercare qualcuno che ne abbia una uguale, mimare l’azione e poi scartare la carta. Vince chi finisce per primo il proprio mazzo. Il caos frenetico che si scatena giocando a Happy Salmon è difficile da descrivere: bisogna vederlo di persona. Ogni partita dura meno di un minuto e subito vien voglia di farne un’altra (Dv Giochi, 3-6 giocatori, 1 minuto, 14,90 euro).

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