I codici sorgente del computer dell’Apollo11 sono disponibili su Github

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Pronti al lancio
Il razzo Saturn V col quale prese il volo la missione Apollo 11, poco prima della partenza (Foto: Nasa)

Su GitHub sono disponibili i codici sorgente dell’Apollo 11 Guidance Computer (Agc) il calcolatore che, 50 anni fa, ha permesso alla missione della Nasa di raggiungere la Luna e di far sbarcare Neil Armstrong e Buzz Aldrin. La Nasa all’epoca si avvalse di computer la cui potenza di calcolo è nettamente inferiore a quella che si trova oggi nelle tasche di chiunque sotto forma di smartphone.

L’Apollo Guidance Computer, sviluppato dal Mit e assemblato da Raytheon, si occupava di fare i calcoli e di fornire le interfacce per la navigazione e il controllo delle navicelle. Questo computer era presente sia nel modulo di comando che restò in orbita, il cui calcolatore prendeva il nome di Comanche055, sia nel modulo lunare (Lem) che scese sulla superficie (col nome di Luminary099).

Rispetto agli enormi calcolatori dell’epoca, grandi come frigoriferi, l’Agc aveva una taglia ridotta: misurava 61 centimetri di profondità, 32 di larghezza e 17 di altezza, per un peso di 32 chili. Ospitando al suo interno 2.800 circuiti integrati, dispositivi allora di recente invenzione, era uno dei primi computer basato su questa tecnologia e il primo integrato in assoluto.



Sul sito GitHub sono disponibili, digitalizzati, i codici sorgente usati dai computer del modulo di comando e il Lem con l’obiettivo di avere una repository contenente le istruzioni usate dalla missione Apollo 11.

Il codice è scritto nella lingua nativa della Cpu dell’Agc (Agc Assembly Language), che GitHub riconosce come difficile da comprendere. I codici sono stati messi online invitando gli utenti a contribuire per correggere qualsiasi errore, confrontandoli poi con le scansioni originali dei codici del Luminary099 e del Comanche055.

Grazie a questi codici sorgente, che all’epoca erano stampati su un foglio di carta, gli esseri umani sono riusciti a sbarcare sulla Luna sfruttando la potenza di calcolo di poco più di 150 kilobyte di memoria (Ram e Rom sommate).

Il sistema informatico che utilizzavamo per tutte le decisioni di via libera fu sviluppato da Ibm”, ricorda Gene Kranz, direttore di volo per la missione Apollo 11: “La decisione definitiva quel giorno mi fu fornita dai computer controllati dagli ingegneri di Ibm che lavoravano con me al Mission Control Center”.

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