Impossible Foods vuole esportare la sua carne finta in Europa

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Photographer: Patrick T. Fallon/Bloomberg via Getty Images

Il colosso americano della carne “finta” Impossible Foods punta a conquistare il mercato europeo con i suoi prodotti. L’azienda ha presentato una domanda ufficiale alla Commissione europea per la sicurezza alimentare in cui richiede l’autorizzazione ad importare e commercializzare anche all’interno dell’Ue i suoi hamburger a base vegetale, riporta Cnbc.

Al momento, oltre agli Stati Uniti, dove sono già sui menu della catena Burger King, gli Impossible Burgers della compagnia sono disponibili a Singapore, Hong Kong e Macau. “Rispetteremo e supereremo tutti gli standard di sicurezza alimentare in ogni singola parte del mondo, inclusa l’Europa”, si legge nelle parole della portavoce dell’azienda Rachel Konrad riportate da Bloomberg.

Il colosso americano vorrebbe ottenere l’autorizzazione alla commercializzazione di un particolare ingrediente, l’Heme o leghemoglobina di soia, una proteina ottenuta in laboratorio e in grado di imitare perfettamente il sapore quasi metallico della carne, alla base dei prodotti di Impossible Foods.

Si tratta in sostanza di un prodotto ogm, e per questo ottenere un’autorizzazione potrebbe non essere così semplice da questa parte dell’oceano. A differenza degli Stati Uniti, infatti, in Europa la regolamentazione relativa alla produzione e all’impiego di organismi geneticamente modificati in ambito alimentare è molto più stringente.

Al momento, comunque, alternative vegetali alla carne sono già presenti nel mercato europeo. Alcuni prodotti della concorrente Beyond Meat, per esempio, si possono trovare in molti paesi dell’Unione tra cui l’Italia, e d’altro canto anche un gigante come Nestlé, tramite la controllata Garden Gourmet, offre da tempo alcuni prodotti di carne finta in tutto il continente.

Tutto ciò testimonia anche di una fortissima crescita del settore delle alternative vegane alla carne in tutto il mondo. Si stima infatti che entro il 2040 la fetta di mercato possa arrivare a valere circa il 9% degli oltre 2,7 trilioni di dollari dell’intero mercato globale della carne.

Nel caso di Impossible Foods, comunque, potrebbe forse essere più facile produrre direttamente in Europa i suoi “hamburger impossibili” con ingredienti non-ogm rispetto a ottenere un’autorizzazione a mettere sul mercato ingredienti visti con diffidenza o non consentiti.

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