5 cose da sapere sulla serie tv What We Do in the Shadows

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Creature della notte che si nutrono di sangue e conducono un’esistenza crepuscolare spesso centenaria, i vampiri sono mostri dal pericoloso fascino di cui spesso e volentieri gli umani si invaghiscono, finendo per vivere con loro in storie d’amore tormentate… Ma non in What We Do in the Shadows, black comedy girata in forma di mockumentary e spinoff dell’esilarante film omonimo del 2014. I personaggi originali–Deacon, Viago, Vladislav e Petyr – era quattro coinquilini succhiasangue di Wellington in Nuova Zelanda pigri e altezzosi, i vampiri conviventi della prima stagione dello show che debutta in Italia il 31 ottobre su Fox – Nandor, Lazlo, Nadjia e Colin – sono altrettanto narcisisti, nullafacenti e divertenti (e vivono a Staten Island negli Usa). Ecco le altre cose da sapere.

1. I registi e sceneggiatori sono re della commedia

Sceneggiatori e registi di Vita da vampiro – What We Do in the Shadows erano stati, cinque anni fa, l’attore di Legion Jemaine Clement e il regista di Thor: Ragnarok, Taika Waititi. I due neozelandesi si sono suddividi scrittura e direzione degli episodi con amici e compatrioti come Paul Simms e Stefani Robinson, già nel team creativo della serie cult Flight of the Conchords (dietro la quale c’erano sempre Clement & Waititi), e questo garantisce un livello di comicità surreale e cinica che infatti pervade tutti i dieci episodi della prima stagione.

Uno dei motivi per cui in particolare la regia è stata condivisa è il fatto che le riprese sono quasi tutte effettuate di notte (in caso contrario i protagonisti sarebbero stati inceneriti dal sole prima di finire di girare la puntata pilota), e né Jemaine né Taika ritengono di avere più il fisico per la vita notturna.

2. Questi vampiri sono speciali

La letteratura gotica e il cinema hollywoodiano successivamente hanno trasformato il vampiro in una figura tormentata, maledetta, solitaria e romantica piuttosto lontana dal mostro orrido e feroce della tradizione folkloristica. I vampiri di What We Do in the Shadows sono tutto l’opposto delle creature della notte che popolano grande e piccolo schermo, anzi ne sono palesemente la presa per i fondelli. Nandor, vampiro ottomano di settecento anni, è la parodia di Dracula, tenebroso e apparentemente crudele; Nadjo e Lazlo sono la versione ridicola delle coppie di succhiasangue decadenti e byroniane di imbarazzante autoreferenzialità. Colin è, invece, un mostro come se ne vedono in ufficio tutti i giorni: letteralmente, una sanguisuga che esaspera i colleghi prosciugandoli della vitalità.

3. Lost Boys

Come il film omonimo, anche lo spinoff è ispirato dalla passione sfrenata dei suoi autori per la figura del vampiro cinematografico, da Nosferatu a Intervista con il vampiro. Nella pellicola i riferimenti si sprecano e alcune strizzate d’occhio ai classici del genere si possono rinvenire anche nella serie. Simms e Robinson hanno ammesso, ilarmente, di aver subito l’influenza di Twilight, mentre Clement è un fanatico di Lost Boys, teen horror del 1987 con Kiefer Sutherland nei panni di un vampiro punk di provincia.

I protagonisti di What We Do in the Shadows sono figli degli anni ’80 come i Ragazzi perduti e pertanto seguono le regole del vampiro in auge in quegli anni, quindi non possono entrare nelle abitazione se non invitati, possono trasformarsi in pipistrelli e così via.

4. Il cast

Taika Waititi è famoso per essere un tipo gioviale e che, come il Joss Whedon di Buffy l’ammazzavampiri e The Avengers, ama inserire nel cast delle sue produzioni amici e… amici di amici. La migrazione da Nuova Zelanda ad America del regista non ha fermato questa sua tendenza e il cast di What We Do in the Shadows pullula di compari di Taika e famosi comici.

A partire dal britannico Matt Berry (The It Crowd), che interpreta il vampiro raffinato e artistoide Lazlo ed è una specie di istituzione della comicità in patria, fino all’allampanato Doug Jones (Hellboy, Star Trek, Discovery, La forma dell’acqua), interprete specializzato in ruoli da mostro e da alieno che qui interpreta l’antico vampiro pansessuale Afanas.

5. Ci sarà la seconda stagione e…

Le serie americane vantano il record di cuori spezzati tra i seguaci dei telefilm: non si contano quanto show sono stati prematuramente cancellati senza un finale degno o sono addirittura stati stroncati alla prima stagione in barba a estimatori fedeli. Per fortuna, possiamo levarci un peso già adesso perché sappiamo che What We Do in the Shadows è stata confermata per un’altra annata. Più curioso il fatto che lo show avrà, molto probabilmente, un remake prodotto dalla televisione egiziana. Questo secondo Jemaine Clement, noto burlone, ma che circa l’allettate prospettiva di uno spinoff esotico diventa serissimo.

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