Dal barista robot al cocktail in scatola: 8 idee curiose di franchising

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Baristi robot. Centri longevità. Vending machine che ricordano il monolite di 2001: Odissea nello spazio. Ma anche palestre aperte 24 ore, venditori di cocktail in scatola e di vino a domicilio e agenzie per l’assistenza ai migranti. Dici franchising e ti si apre un mondo di possibilità imprenditoriali che vanno ben oltre la gelateria o il negozio di abbigliamento. Lo hanno scoperto i 15mila visitatori del Salone del Franchising di Milano, dove 200 espositori hanno raccontato la loro idea di business agli italiani.

Il settore è in salute – spiega a Wired Antonio Fossati, economista e presidente del Salone -. Negli ultimi anni la crescita è stata di oltre il 5%. E ogni anno spuntano nuovi concept che danno vitalità al settore. Tra quelli di successo oggi c’è il food di nicchia: dall’etnico allo street food, fino ai coffee shop vegani. Poi il wellness, declinato in tutte le sue forme, quasi che la ricerca del benessere sia l’antidoto al malessere di un mondo complesso”. Molte proposte di affiliazione sono made in Italy, ma negli ultimi 3/4 anni hanno ripreso a farsi vedere anche i grandi brand internazionali. “Da Starbucks a Uniqlo – continua Fossati – ed è un buon segno: l’Italia non è più ritenuto un paese a rischio per gli investitori internazionali”.

Ma quanti sono i franchising in Italia? “Sono 54 mila, espressione di 980 franchisor – ribatte Michele Budelli, amministratore delegato di Fandango Club, deus ex machina del Salone – e danno lavoro a più di 200 mila persone. È un mondo variegato, quello del franchising, dove si incontrano imprenditori di successo ma anche persone uscite dal mondo del lavoro e alla ricerca di una risposta alla crisi: il franchising va incontro a tutti grazie a tagli di investimento che vanno dai 5.000 euro agli 800mila euro”. E a proposito di idee di affiliazione eccone 8 curiose e decisamente figlie dei tempi che corrono.

Fitness a tutte le ore

Anytime Fitness è un franchising made in Minnesota (Usa) tra quelli che crescono più in fretta al mondo. Premiato finanche dalla rivista Entrepeneur, ad oggi ha già contagiato 4.500 palestre in 37 paesi con una clientela di 4 milioni di persone. In Italia i centri sono 18, ma si prevede che entro il 2020 diventino 50. L’idea è quella di una palestra fornita di attrezzature all’avanguardia e aperta 24 ore su 24, a cui si accede con una chiave magnetica. Per entrare nella rete Anytime Fitness la fee d’ingresso è di 10.000 euro per chi già ha una palestra e vuole convertirla edi 39.000 euro per chi deve aprirla ex novo. Poi sarà necessario un investimento sostanzioso, che parte dai 100mila euro. Da parte sua il brand provvede al progetto architetturale, ai finanziamenti agevolati, al training del personale e al marketing.

Il barista robot

Chi l’ha detto che i robot possono fare solo lavori pesanti? Rozum Cafè è un braccio robot programmato per preparare un caffè, riproducendo i movimenti di un barista. Certo, non sarà veloce come un maestro italiano della Tazza d’oro. Ma al momento opportuno può dare una mano. Sistemato nella cucina di un ristorante può per esempio affrancare il personale da caffè e cappuccini. O può fare i turni di notte, garantendo un caffè di qualità a tutte le ore. Si controlla da remoto e garantisce 300 caffè per turno. “Non sostituisce il barista – ci spiega Eugene Kovalenko, della Rozum Robotics, che ha brevettato il barista robot -. Ma sicuramente fa il caffè meglio di qualsiasi distributore automatico. Per ora è possibile vederlo in azione in un cafè in Ucraina. Ma cerchiamo partner per portarlo anche in Europa occidentale e in Italia”.

La vending machine del futuro

Ricordate il monolite di 2001: Odissea nello spazio? I distributori automatici di Xcomik gli somigliano parecchio. Al posto della vetrina hanno un grande display led, che può essere utilizzato per promuovere i prodotti venduti e anche per trasmettere informazioni e pubblicità. Come ulteriore segno di modernità, le macchine non accettano monetine, ma solo pagamenti digitali su carta di credito o attraverso piattaforme di pagamento innovative. La comunicazione tra utente e vending machine avviene attraverso un’app dello smartphone.
L’affiliazione prevede il noleggio dei distributori che trovano la collocazione ideale in centri commerciali, uffici, hotel per vendere praticamente qualsiasi cosa. Anche gadget hi-tech o cosmetici. Le Xcomik possono anche essere affiancate una all’altra, unendo gli schermi in modalità videowall.

Hi-tech e ringiovanimento

The Longevity Suite è un network di centri dove ricorrere a programmi personalizzati anti-age, che fanno ricorso anche alla tecnologia: dalla macchina in grado di fare un check-up delle longevità al Vr fitness: un attrezzo da palestra avveniristico dove si sale solo dopo aver indossato un visore di realtà virtuale, in modo da trasformare l’allenamento in una sorta di gioco. C’è anche la crioterapia: una cabina a misura di persona dove la temperatura raggiunge tra i 120 e i 170 gradi sottozero per 3 minuti, generando, secondo i suoi sostenitori, diversi benefici anti-age e su tutto il corpo. La proposta di affiliazione prevede 2 format: The Longevity Suite, con spazio superiore a 150 metri quadri e un investimento iniziale di 250mila euro per poter offrire tutti i servizi del Metodo e Cryospace, dove in uno spazio minimo di 100 metri quadri e un investimento di 130mila euro vengono offerti tutti i servizi di crioterapia finalizzati alla longevità.

Il cocktail tascabile

Nio sta per need ice only. Nomen omen, si tratta di un box quadrato di carta e plastica biologica, al cui interno c’è un cocktail già pronto con ingredienti di alta qualità, miscelati secondo le ricette di Patrick Pistolesi. “La nostra idea è quella di rendere accessibile a tutti un cocktail perfetto che possa essere degustato in ogni luogo e in ogni occasione, senza dover passare per un bar: basta infatti versare il contenuto della confezione in un bicchiere con ghiaccio”, spiega il fondatore, Luca Quagliano.
Il modello di franchising è un negozio che vende le scatole Nio e altri accessori da cocktail. La somministrazione non è prevista. L’investimento è il costo degli arredi si aggira attorno ai 35mila euro mentre il costo di impianto della merce è di circa 5.000 euro.

La minipalestra

Fit and Go è una minipalestra, dove al posto degli attrezzi ci sono delle tecnologie di ultima generazione ritenute promettenti: elettrostimolatori da indossare durante un allenamento di 20 minuti per potenziare lo stimolo muscolare (dal punto di vista scientifico la reale utilità di questo tipo di allenamento è controversa), il Vacufit che utilizzando il vacuum e i raggi infrarossi promette il dimagrimento localizzato e il Criofit.
Per aprire un punto FitAndGo è richiesta una location in un centro sportivo o uno spazio polifunzionale esistente di 12/20 mq e un investimento dai 50 ai 100 mila euro.

Portami da bere

Winelivery è un’app che permette di ordinare da bere a domicilio e ricevere birra, vino o quant’altroalla giusta temperatura” in meno di mezz’ora. Il modello di affiliazione si basa su due prodotti: Store e Corner, a seconda delle esigenze e l’entità del business che si vuole sviluppare. La formula Corner è la versione light, comprende determinate limitazioni, che non si hanno nella versione Store. L’imprenditore in pratica gestisce il deposito delle bevande e le consegne, coprendo una determinata zona. Gli ordini gli arrivano attraverso un’app, il che, ammette Alessandro Colasuonno, business manager di Winedelivery garantisce un certo vantaggio competitivo a chi aderisce.

Il segno dei tempi

Uno degli obiettivi di crea un franchising è rispondere a un bisogno, facendone un business. Nel caso di Moving People il target sono i migranti. “Siamo l’unica rete di consulenti in migrazione in grado di fornire consulenze e servizi in ogni ambito della migrazione e del viaggio: dal singolo migrante al viaggiatore, dalla famiglia all’azienda con personale viaggiante o straniero, sino all’erogazione di prestiti personali”, si legge sulla scheda dell’azienda. Oggi sono 120 le agenzie in Italia che seguono il modello Moving People in Italia. Merito anche della facilità di associazione: basta un negozio fronte strada di 20/25 metri quadri, senza vincoli di arredo. A parte l’obbligo di dipingere una parete di arancione. Che sia un colore che porta bene?

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