Il bracciale in resina al posto del gesso che vi cambierà la riabilitazione

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Addio gesso, benvenuta resina. La sintesi è tranchant ma efficace, perché il bracciale da applicare sull’avambraccio nasce per sostituire l’ingessatura, scomoda e assai invalidante, per l’arto coinvolto e non solo, durante le attività quotidiane. Il prototipo sviluppato dagli ingegneri di Cast 21, startup americana con sede a Chicago, mira invece a rendere meno limitante il periodo di guarigione di pazienti colpiti da una frattura.

La soluzione si presenta con una struttura a maglie larghe di colore differente (può essere scelto dal paziente) semplice da applicare, perché basta farlo scivolare sul braccio (dopo tre minuti la resina si fa malleabile per fissare il bracciale, poi in altri sette si solidifica prendendo la definitiva forma), e anche da rimuovere. L’utilizzo della resina offre vantaggi rispetto al gesso classico, poiché è traspirante (così si evitano irritazione delle pelle e cattivi odori) e impermeabile (ci si può fare il bagno!). L’idea degli sviluppatori è usarlo su larga scala sfruttando i suoi vantaggi – peso piuma incluso – magari inserendolo nei kit di primo soccorso.

(credit Cast21)

Per ora non c’è una data circa l’arrivo sul mercato del prototipo, ma la volontà della startup è lanciarlo a un prezzo contenuto, proprio per agevolarne la rapida diffusione.

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