Abbiamo provato le mutande tech a infrarossi di Rocco Siffredi

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(Foto Credits: Mobiweb)

La lunga carriera professionale di Rocco Siffredi è costellata da ogni tecnologia apparsa sul pianeta: dalle pellicole cinematografiche, passando per l’epoca di betamax, vhs e dvd, fino ad arrivare al contemporaneo streaming online. Di pari passo è cresciuta anche la sua presenza negli spot di marchi e prodotti: dai biglietti aerei alle famose patatine, ai gadget erotici e persino alcuni videogames. Gli esperti di videoludica ricorderanno infatti che Rocco Siffredi è stato testimonial della casa di software Acclaim che, nel 1999 per il mercato francese, lo scelse per un doppio senso con il lancio di Trick Style per Sega Dreamcast.

Ma è vent’anni dopo, in occasione del Natale 2019, che arriva sul mercato il prodotto più globale e attinente agli strumenti di lavoro del noto pornodivo: i boxer Vman, che non sono un capo di moda ma dell’intimo ricco di tecnologia, che è stato progettato con la diretta collaborazione di Siffredi. La loro promessa è quella di stimolare la circolazione sanguigna là sotto. I boxer vestono come dei ciclisti sportivi aderenti, sono ideati dall’azienda Mobiweb e prodotti presso lo stabilimento di Mantova del calzificio Eire. La creazione avviene tramite la tessitura dell’8% di elastame con il 92% di poliammide, che è presente in due distinte percentuali: un quinto dei boxer è poliammide classico, mentre la quota maggiore (72%) è la speciale fibra Emana, che è un materiale brevettato della multinazionale chimica Fulgar.

In pratica i minerali contenuti nella stessa fibra, sono in grado di raccogliere il calore del corpo umano e restituirlo a contatto con la pelle, sotto forma di raggi infrarossi lontani, detti FIR. Il calore generato, aumenta il benessere della cute e ha molteplici incrementi anche in termini di microcircolazione sanguigna e muscolare, che motiva perché tale fibra viene utilizzata negli indumenti sportivi. Inoltre, la speciale foggia delle mutande e l’aggiunta di ginseng, sostanza naturale energizzante, direttamente all’interno del tessuto, sono anch’esse mutuate da limitrofi settori produttivi, come per esempio le t-shirt che rilasciano i composti idrosalinici durante lo svolgimento dell’attività sportiva.

(Foto Credits: Mobiweb)
(Foto Credits: Mobiweb)

Il prodotto si compra solo online, la confezione ha un bel packaging che, oltre a foto e firma del Rocco nazionale, e all’interno riporta un’infografica coi dettagli circa il funzionamento degli infrarossi nelle mutande. Il prezzo di 49,90 euro è appetibile per il consumatore in vista del Natale e del buon auspicio di Capodanno: nella confezione ci sono due paia di boxer, in due differenti colori. L’idea di questo prodotto intimo globale, ma fatto in Italia, è dell’imprenditore Stefano Malfetta, che anticipa a Wired, come i Vman possono diventare l’apripista per il futuro: “Stiamo già progettando anche un prodotto in versione femminile. Utilizzeremo sempre le migliori tecnologie in termini di fibre, perché permettono di conferire al capo d’abbigliamento qualità e funzioni simili. Per ora è solo in fase di progetto, ma posso anticipare che assomigliano ai leggins per fare yoga”.

Una volta aperta la confezione, i boxer stupiscono piacevolmente: non esiste la fastidiosa etichetta interna, che riporta i dati delle mutande. La composizione, la taglia e le icone con i suggerimenti circa il lavaggio, sono infatti tessuti all’interno dell’elastico in vita: un’ottima soluzione testuale, pensata per i più sensibili. Nella zona anteriore dei boxer, che non ha tattiche aperture frontali né cuciture, c’è la classica “conchiglia”, che non è composta da liscio tessuto: il disegno dell’area è arricchito da rilievi e protuberanze, proprio per incrementare il massaggio e la stimolazione della circolazione con indosso le mutande e favorire un effetto push-up che non guasta mai. I boxer Vman vestono aderenti, come ci si aspetta da un capo intimo elasticizzato: hanno un taglio sportivo e contengono bene ciò che devono contenere. Il massaggio si sente a contatto con la pelle, soprattutto muovendosi e camminando.

ph. Francesca Ricciardi

Ma è il calore la funzione che soprende: sarà suggestione, effetto placebo o merito della tecnologia Emana, ma la differenza tra il corpo e la temperatura esterna, soprattutto con il freddo dell’inverno, si avverte sotto forma di lieve tepore nella zona pelvica. Per la prova tecnica Wired ha indossato le mutande hi-tech di Rocco Siffredi “sotto sforzo” per 24 ore, andando in giro per la città e inforcando la motocicletta a 2 gradi centigradi. E alla sera, nell’orario meneghino della spesa da single, grazie agli sguardi di due affascinanti trentenni al supermercato, il test è risultato meno freddo sotto la cintura, rispetto al luogo e al contesto in cui si è, positivamente, concluso.

In conclusione, i boxer Vman by Rocco Siffredi non garantiscono prestazioni sessuali al pari del pornodivo, ma sono piacevoli da
indossare e particolarmente indicati a chi ha uno stile sportivo. Il prezzo è in linea con il mercato: considerando che nella confezione che arriva a casa, ci sono due modelli di boxer in due distinti colori,
l’offerta è allettante.

Voto: 6,5

Wired: un prodotto ben progettato, che si riflette nei particolari come assenza di etichette e cuciture. Non mente sulle sensazioni: sembra di subire un massaggio

Tired: è totalemente sintetico. Non è adatto a chi soffre il contatto tra pelle e materiali artificiali. Si rischia l’effetto “costume da bagno”, durante l’uso col caldo estivo

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