Lo youtuber più seguito al mondo si prende una pausa da YouTube

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PewDiePie
PewDiePie, all’anagrafe è Göteborg Felix Arvid Ulf Kjellberg, è la star di YouTube più famosa e pagata al mondo e tra i vari record vanta il più alto numero di iscritti al proprio canale 102 milioni(Foto: Vincent Sandoval/Getty Images)

Felix Kjellberg, meglio conosciuto al popolo del web come PewDiePie, ha annunciato che si prenderà una pausa da YouTube all’inizio del 2020, quasi in contemporanea con un cambio delle politiche del portale relative alle molestie online.

La pausa di PewDiePie

Lo youtuber più famoso al mondo (oltre i 102 milioni d’iscritti al suo canale) ha usato il video nel quale criticava l’applicazione di nuove politiche sulle molestie da parte del portale per annunciare il momentaneo ritiro dalle scene, spiegando ai suoi fan che avrebbe successivamente fornito una spiegazione più dettagliata ma lasciando intendere che anche lui, come molte web star, potrebbe essere vittima del burnout. “Sono stanco, sono stanco, mi sento veramente stanco”, ripete nel video.

PewDiePie ad agosto aveva già messo la pulce nell’orecchio ai suoi fan affermando che aveva il desiderio, “per la prima volta in 10 anni” di fare qualcosa oltre a YouTube. Desiderio che molto probabilmente è cresciuto in lui anche a causa delle forti critiche che gli sono arrivate a causa di una battuta razzista e del tormentone “subscribe to PewDiePie”, cresciuto a dismisura tanto da venir addirittura citato dall’attentatore di Christchurch in Nuova Zelanda durante le riprese del video della strage.

Tuttavia sul ritiro si allunga l’ombra del burnout, fenomeno che colpisce sempre di più le star del web, costantemente sotto pressione per il rischio di perdere spettatori. Questo può scoraggiarli a prendersi del tempo libero facendogli esaurire energie ed entusiasmo.

Molestie su YouTube

PewDiePie ha legato l’addio all’aggiornamento delle regole per i casi di molestie su YouTube. La piattaforma proibisce, oltre alle minacce esplicite, anche quelle velate o implicite e ha dichiarato tolleranza zero contro quei contenuti che insultano una persona sulla base di caratteristiche quali l’etnia, l’identità di genere o l’orientamento sessuale.

YouTube ha già iniziato a bloccare alcuni video ritenuti discriminatori e le regole hanno potere retroattivo. Ciò significa che anche tutti i video caricati prima dell’entrata in vigore di questi nuovi limiti saranno controllati e, se giudicati fuori norma, eliminati. “Le molestie fanno male alla nostra comunità rendendo le persone meno inclini a condividere le proprie opinioni e impegnarsi a vicenda”, scrive Matt Halprin, vicepresidente, a capo dell’area fiducia e sicurezza di YouTube sul blog ufficiale della piattaforma:Tutti questi aggiornamenti rappresentano un altro passo verso la protezione della community di YouTube”.

I canali che violeranno le nuove policy rischiano dalla demonetizzazione alla chiusura definitiva del canale. E gli utenti che nei commenti violano le nuove norme rischiano l’espulsione.

Queste nuove politiche puntano a mettere in chiaro alcune azioni già intraprese dalla piattaforma. All’inizio di giugno, per esempio, YouTube è finita al centro delle critiche della comunità lgbtq+ perla vicenda che ha coinvolto Carlos Maza e Steven Crowder. Allora un filtro applicato in fretta e furia per riparare al danno ha provocato la demonetizzazione di moltissimi canali, estranei alla vicenza Maza-Crodwer, ma considerati offensivi. L’obiettivo ora è di rendere tutto più chiaro.

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