Via libera alla fusione tra Fca e Psa. Ecco cosa succederà

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(Photo by Nicolò Campo/LightRocket via Getty Images)

Confermato ufficialmente il matrimonio industriale tra Fca e Psa. Nella giornata del 17 dicembre è arrivato il definitivo via libera alla fusione anche da parte francese, e nei prossimi 12-15 mesi verrà quindi perfezionata la partnership produttiva tra i due colossi dell’auto. Dall’unione dei due gruppi nascerà un colosso mondiale nella produzione di automobili, secondo solo al gruppo Volkswagen per quanto riguarda l’Europa e quarto a livello globale.

Come riportato nella nota congiunta delle due compagnie, non ci sono grandi novità per quanto riguarda l’assetto del nuovo gruppo. La sede sarà in Olanda e le azioni della società potranno sfruttare ben tre piazze finanziarie, quella francese, sul listino Euronext di Parigi, quello italiano di Piazza Affari e infine quello di Wall Street, così da moltiplicare le possibilità di scambio in tutto il mondo.

Le due società hanno anche garantito che la nuova realtà non metterà a rischio nessun posto di lavoro, e quindi nessuno stabilimento verrà chiuso. Inoltre, la messa in comune delle linee produttive dei due gruppi punta a far leva su alcuni settori centrali del mercato automobilistico oggi, come la mobilità sostenibile, le auto elettriche e ibride o la guida autonoma. Su questi fronti, Fca e Psa fanno sapere che l’accordo produttivo farà risparmiare all’incirca 3,7 miliardi annui, garantendo un maggior ammortamento dei costi sia di produzione sia di ricerca e sviluppo.

Anche per quanto riguarda i numeri previsti non sembrano esserci grandi novità rispetto a quanto annunciato al momento dell’inizio delle trattative. Il mercato del nuovo colosso, che prevede un giro d’affari annuo di oltre 170 miliardi di euro per una produzione di 8,7 milioni di automobili, sarà piuttosto equilibrato, con un 46% dei ricavi stimati nel mercato europeo e un 43% in Nord America.

Una novità riguarda invece l’assetto del consiglio di amministrazione. Da questo punto di vista, sempre nella nota viene specificato che il nuovo Cda sarà composto da 11 membri, “cinque dei quali nominati da Fca, e dal proprio azionista di  riferimento (incluso John Elkann in qualità di Presidente) e cinque da Groupe Psa e dai propri azionisti di riferimento (incluso il Senior Non-Executive Director e il Vice Presidente)”, inoltre, “al perfezionamento della fusione il consiglio includerà anche due membri in rappresentanza dei lavoratori di Fca e di Psa”. Infine, oltre che membro del Consiglio di amministrazione, Carlos Tavares, attuale amministratore delegato di Psa, sarà amministratore delegato del nuovo gruppo con un mandato di cinque anni.

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