Da gennaio anche le tasse scolastiche si pagano con il modello F24

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Teacher in classroom
(Foto: Corbis Images)

Novità sulle modalità di versamento delle tasse scolastiche. Tra le modifiche introdotte dal Decreto Crescita nel quadro delle misure antievasione, l’Agenzia delle entrate ha infatti stabilito che dal prossimo primo gennaio 2020 il pagamento delle imposte scolastiche potrà essere effettuato tramite modello F24.

A oggi il pagamento delle tasse scolastiche è effettuato attraverso bollettino postale o con bonifico bancario direttamente all’Ente tributario. Con la risoluzione numero 106 dello scorso 17 dicembre, l’Agenzia delle entrate ha istituito quindi i nuovi codici tributo relativi alle imposte scolastiche che saranno indicati direttamente nel modello F24. La nuova misura si riferisce alle tasse previste per gli studenti del quarto e quinto anno iscritti agli istituti secondari superiori, come definito all’articolo 200 del Dl. 297/94.

I nuovi codici sono in tutto quattro e riguardano le imposte da versare per l’iscrizione, la frequenza, gli esami e il diploma. Nella fattispecie, il codice TSC1 identifica la “tassa scolastica – iscrizione”, obbligatoria per l’iscrizione a un corso di studi secondari; il TSC2 identifica la “tassa scolastica – frequenza”, da versare per poter frequentare i corsi; il TSC3 si riferisce invece alla “tassa scolastica – esame”, per esami di idoneità, integrativi, di licenza, di qualifica, di Stato (ex maturità); e infine TSC4 identifica la “tassa scolastica – diploma”, per la consegna dei titoli di studio.

In questo modo, i dati contenuti nel modello resteranno a disposizione del Fisco, così che possano poi essere inseriti direttamente nella dichiarazione dei redditi precompilata. Come riportato ancora dall’Agenzia delle entrate, i nuovi codici tributo vanno indicati sul modello F24 nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate in “importi a debito versati”.

In corrispondenza dell’anno, poi, si deve indicare quello a cui si riferisce il versamento, e nel caso di anno accademico andrà indicato il primo anno; mentre per quanto riguarda i dati relativi al contribuente, vanno indicati il codice fiscale dello studente nella sezione “codice fiscale” e il codice fiscale del genitore, tutore o amministratore nel campo “codice identificativo”.

Restano valide le esenzioni previste sulla base delle fasce di reddito sancite dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), che prevede l’esonero totale dal pagamento delle tasse per gli studenti del quarto e quinto anno appartenenti a nuclei familiari con Isee pari o inferiore alla soglia dei 20mila euro.

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