Quello che forse non avete mai sentito nella musica di Star Wars

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John Williams Star Wars
John Williams (foto: Mathew Imaging/WireImage/Getty Images)

Facciamo un gioco. Provate a chiudere gli occhi e a pensare all’inizio di un qualsiasi episodio della saga di Star Wars. Cosa vedete? Scritte in giallo che si allontanano? E, ancora più importante, cosa sentite? Immaginerete sicuramente la melodia famosissima del pluri-premio Oscar John Williams, che viene diffusa sul nostro pianeta (e magari anche in altre galassie lontane lontane) da oltre 40 anni

Ma continuiamo il nostro esperimento musicale. Pensate a Darth Vader, l’Anakin Skywalker che ha abbracciato il lato scuro della Forza, o alla fiera Leia, principessa e generale della Resistenza. Quali melodie vi girano in testa? Sono note diventate parte della cultura pop mondiale: nate semplicemente per accompagnare un film, ora vivono di vita propria e hanno ispirato diverse generazioni.

All’inizio della produzione di Star Wars: Una nuova speranza, il papà di Guerre stellari George Lucas aveva già in mente l’idea di una musica che completasse il suo mondo, una grande e spaziale melodia. Il creatore della saga amava i grandi suoni orchestrali del cinema della Golden Age degli anni Quaranta e voleva una colonna sonora simile per il primo film della trilogia originale.

John Williams
John Williams (foto: Getty Images)

All’incontro con il compositore John Williams, Lucas aveva idee molto precise su quali brani potessero far parte della musica di Star Wars e non è difficile scorgervi in effetti le suggestioni che sono poi diventati i temi centrali della saga. Lucas e Williams hanno infatti usato pesantemente e platealmente come ispirazione le opere di grandi compositori classici come Prokofiev, Strauss, Holst e Korngold. Per questi richiami Williams si è spesso guadagnato una reputazione, in ambito musicale, di compositore poco originale e di second’ordine. Ma l’ispirazione delle melodie è sempre stata chiara e intenzionale e, colonna sonora dopo colonna sonora, successo dopo successo, si è sicuramente guadagnato la fama di autore di musiche per il grande schermo per eccellenza. E grazie alla sua abilità è anche riuscito a ottenere la guida di tutte le colonne sonore degli altri otto film che compongono la grande saga cinematografica di Star Wars. Ma in che modo legare tutte le ambientazioni in un panorama sonoro unico?

Per creare una colonna sonora coerente con l’intera saga, ma anche molto legata a singoli simboli e personaggi, John Williams ha usato come strumento i leitmotiv, frammenti musicali che sentiamo quando un particolare personaggio è sullo schermo. Il leitmotiv non è una sua idea, esiste nella musica da sempre, però è nelle grande opere di Richard Wagner dell’Ottocento che ha trovato un posto centrale. Uno degli esempi più classici è il tema delle Valchirie, nel ciclo dell’Anello del Nibelungo.

Questo tema viene udito per la prima volta quando le Valchirie appaiono nella storia e Wagner continua a usare la stessa idea in tutta l’opera, ma aggiustandola leggermente per dare un’eco di ciò che accade sul palco: all’arrivo di nuove valchirie, gli strumenti che suonano il tema diventano più numerosi e fragorosi

In che modo tutto questo si applica alla musica che Williams ha composto per Star Wars? L’analisi delle varie colonne sonore potrebbe riempire pagine e pagine e i musicisti amanti della saga si deliziano a scomporla per trovare indizi sonori che possano collegare e introdurre personaggi e idee.

Sono stati individuati 55 leitmotiv e ognuno di questi indica una specifica persona, un oggetto, un sentimento, un’idea o una relazione della storia, ma ci sono anche altri 43 motivi musicali secondari con connessioni meno dirette e legate a eventi più generali. I leitmotiv non solo riguardano determinati personaggi, ma cambiano insieme al personaggio stesso durante i vari film. E questa l’idea davvero interessante sviluppata proprio da Williams. In oltre quattro decadi ha fatto risuonare queste melodie nella sua testa e ha creato una colonna sonora che è intessuta insieme a ciò che vediamo sullo schermo e alcune volte racconta la stessa storia in note.

Vediamo come Williams è riuscito a farlo, mettendovi un po’ alla prova. Quanti leitmotiv riuscite a ricordare? Alcuni sono facilmente riconoscibili e altri invece sono evidenti solo ai veri jedi. Prima di ascoltare, vi invitiamo a far suonare la melodia nella vostra testa. Poi, considerate il motivo per cui Williams ha scelto quegli strumenti, quel tempo, quel ritmo…  Non vi sentite molto musicali? Non preoccupatevi, avete sicuramente sentito il detto che la musica è un linguaggio universale. Fa un po’ cliché, ma è  vero. Se la musica vi sembra paurosa, tenera, maestosa e cosi via, è molto probabile che Williams (o qualsiasi altro compositore) intendesse trasmettervi proprio quel sentimento. Ecco i principali leitmotiv della saga di Guerre stellari:

Passiamo ad analizzarne alcuni più nel dettaglio. Riuscite a sentire il leitmotiv di Luke Skywalker risuonare nella testa? Praticamente è il tema più conosciuto, quello più importante e centrale nei film: non rappresenta solo Luke, ma tutta la saga. Pensate per un momento alla melodia e provate a descriverla. Che strumenti sentite? Quali emozioni vi suscita?

Ecco quando lo sentiamo solitamente:

Williams usa i motivi anche per esprimere i sentimenti dei personaggi in precisi momenti. Dopo l’arrivo di Luke su Dagobah, per trovare Yoda e imparare la via della Forza, c’è una scena in cui Skywalker comincia l’addestramento: prova e riprova, con risultati miseri. Ecco la clip, ascoltate come viene usato lo stesso leitmotiv per accompagnare un personaggio sconfitto (la parte importante comincia a 1:40):

È decisamente meno brillante della musica iniziale. Questa volta il tema di Luke è lento, basso e suonato da un solo corno (che suggerisce il suo senso di solitudine). Tutte queste caratteristiche aiutano a esprimere disperazione, tristezza e mancanza di speranza.

Da questo esempio possiamo renderci conto di come l’uso del leitmotiv sia utile a chiarire le emozioni di un personaggio. Ma passiamo a un altro utilizzo, un po’ più complesso.

Cominciamo con i leitmotiv di Anakin Skywalker, tratto dalla Minaccia fantasma, il primo episodio della saga (inizia intorno a 00:19):

In questo momento del film, Padme incontra Anakin ed è la prima volta che conosciamo il bambino che diventerà Darth Vader. Gli strumenti sono morbidi, viene usato il corno francese, che solitamente è associato da molti compositori a calma, timidezza e pace. Anakin è per noi un personaggio nuovo e, come tanti bambini all’inizio, è un po’ sulle sue. In che modo questo ci rivela qualcosa del suo terribile futuro? Provate ad ascoltarlo di nuovo, facendo attenzione all’ultima parte del leitmotiv, quando le note diventano più alte e più basse (intorno a 00:32):

Siete riusciti a sentirlo? Riprende la Marcia imperiale, un altro tema molto importante in Star Wars, già presente nel leitmotiv del giovane Anakin. In quel momento della saga è ancora luminoso e in maggiore, visto che il personaggio ancora non è passato al lato oscuro. Maggiore e minore sono due modi della musica. Anche se si tratta di concetti complessi da spiegare in dettaglio e che richiedono un po’ di conoscenza di storia e teoria della musica, attualmente al modo maggiore si associa a melodie felici, piacevoli e confortanti, mentre il minore al mistero e alla violenza. Williams ha deciso di innestare nel tema di Anakin qualche reminiscenza della Marcia imperiale, per ricordarci che lui e Darth Vader sono la stessa persona. Ma ascoltiamola:

La Marcia imperiale è il tema di Darth Vader ed è sinonimo sia dell’Impero che del lato oscuro della Forza. Il collegamento tra il giovane e promettente Jedi e il mostro che diventerà viene espresso musicalmente con variazioni armoniche: in Anakin suonano più in maggiore, mentre per Darth Vader piuttosto in minore. Si può anche sentire facilmente un cambio di ritmo per l’ex cavaliere jedi, che diventa più acuto e frastagliato, sottolineato dalle trombe e dalla fanfara.

Un ultimo uso dei leitmotiv riguarda le previsioni. Prendiamo in considerazione Rey, la più recente eroina della saga. Ecco il tema che John Williams ha creato per lei, se non lo ricordate:

Il suo leitmotiv suggerisce una certa innocenza, con la sua leggerezza e i suoi ritmi veloci. In alcuni momenti sembra fare eco ad alcuni aspetti del leitmotiv della Forza, che trovate qui sotto e che ha nuclei melodici più ampi e più lunghi. Lo stesso Williams ha confermato in alcune interviste che per Rey ha scritto certe melodie proprio per ricordare la Forza e suggerire il suo legame con essa.

Pensando alla nuova trilogia, potevamo aspettarci alcune evoluzioni della trama, rivelate in anticipo nella musica? Alcuni fan, prima di vedere Star Wars: L’ascesa di Skywalker, hanno cercato indizi proprio nella musica di Rey (non ci sono spoiler, tranquilli). Provate ad ascoltare il tema, intorno al minuto 2:30:

Si sentono delle squillanti trombe, che possono ricordare quelle della Marcia imperiale. Intrepidi e originali fan hanno provato a suonare questa sequenza al contrario, rivelando che si può sentire la famosa cadenza del motivo di Darth Vader:

Un modo per sottolineare il forte legame di Rey con il lato oscuro, oltre che con il lato chiaro della Forza? E ancora, sempre il tema di Rey, invertito, somiglia a quello di Kylo Ren, proprio a indicare il forte legame che c’è tra i due personaggi:

Insomma, il genio di John Williams si nota anche in questi piccoli dettagli. Se siete interessati ai tanti segreti nascosti nella colonna sonora di Star Wars, ci sono molte risorse online dedicate all’argomento. Studiarle potrebbe suscitarvi la curiosità di rivedere ancora una volta tutti i film, prestando attenzione non solo alla trama ma anche alla musica che accompagna tutta la saga. Un buon modo per celebrare la fine di un’epoca, con Star Wars: L’ascesa di Skywalker di JJ Abrams. Che la Forza sia con voi!

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