Baby Yoda: nemmeno la Disney si aspettava tutto questo successo

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Mentre l’ultimo capitolo della saga cinematografica di Star Wars, L’ascesa di Skywalker, divide il pubblico, la serie spin-off The Mandalorian mette tutti d’accordo, almeno per quanto riguarda il personaggio di “The Child”, amorevolmente ribattezzato dagli spettatori Baby Yoda. Protagonista silenzioso – dispensa, ogni tanto, solo qualche irresistibile e delizioso versetto – è un esemplare della misteriosissima specie di cui fa parte il venerato Maestro Yoda. Di questo bimbo misterioso si sa poco altro (e quello che sappiamo non lo diremo, aspettate di scoprirlo da soli al suo debutto sulla piattaforma Disney+ a fine marzo), oltre alla notizia, confermata dal Ceo di Disney Bob Iger, che il suo successo in termini di gradimento del pubblico è immenso e che alla Casa di Topolino non si sognavano neanche lontanamente tanto clamore.

Nel corso della première de L’ascesa di Skywalker, proprio Iger ha affrontato la questione rivelando il suo stupore e quello di Disney, d’altro canto assicurando come gli fosse bastato uno sguardo alla tenera creatura taggata migliaia di volte su Instagram per capire come fosse un personaggio vincente: “Ammetto che le proporzioni del responso superano probabilmente le mie più rosee aspettative”, ha commentato. “Detto questo, il momento che ho posato gli occhi sul personaggio, ho ricevuto la netta impressione che il pubblico avrebbe sentito la connessione con lui. È così tenero, interessante, coinvolgente, per molti aspetti familiare eppure così nuovo”.

Il merchandise legato a questo personaggio non è sbarcato nei negozi per il periodo natalizio, come si sarebbe auspicato, per un’ovvia ragione: quella di onorare l’arrivo dello show in tutto il mondo.
Il suo successo invero giunge talmente scontato: lo stesso Yoda è uno dei personaggi più amati e mitici del franchise, il mistero che avvolge la sua longeva specie e il legame con la Forza arrovella i fan dalla prima ora e lo stesso Lucas, “papà della saga”, ha più volte detto di aver sempre saputo dell’appeal del personaggio doppiato da Frank Oz e del potenziale della sua razza, tanto che il commento di Iger sa di falsa modestia. Baby Yoda è un’operazione di marketing riuscita benissimo, e sebbene siamo consapevoli di essere caduti in una trappola da “cuteness overload” irrestibile, siamo ben contenti di esserci cascati.

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