Bibbiano, Cassazione: “Infondate le misure cautelari per il Sindaco Carletti”

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La Suprema Corte ha pubblicato oggi le motivazioni della sentenza pronunciata il 3 dicembre scorso, con la quale annullò le misure cautelari nei confronti del Sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti. Per i giudici “non c’erano gli elementi per imporre la misura coercitiva dell’obbligo di dimora” perché Carletti non aveva alcuna possibilità di reiterare il reato contestato, così come non sussisteva il pericolo di inquinamento probatorio.

Carletti venne arrestato lo scorso 27 giugno e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Questa misura cautelare venne revocata lo scorso 20 settembre per decisione del Tribunale del Riesame, che contestualmente impose l’obbligo di dimora. Proprio contro questa decisione l’avvocato Giovanni Tarquini, difensore di Carletti, presentò ricorso in Cassazione.

Oggi l’Avv. Tarquini ha commentato con soddisfazione le motivazioni offerte dai giudici della Suprema Corte: “È un grande risultato, perché si riconosce che, fin dall’inizio, non c’erano i presupposti e le motivazioni per la misura cautelare. Le misure cautelari sono uno strumento molto forte e di fatto un’anticipazione del giudizio e, in questo caso, erano una forzatura. È un atto forte da parte della Cassazione perché nell’impostazione dell’accusa si riteneva che Carletti potesse condizionare le indagini e questo viene smentito e viene riconosciuto che non c’era una volontà di collusione con il mascheramento di condotte illecite o di non far arrivare alla verità. Infatti è tutto il contrario da parte del mio assistito“.

Nell’ambito dell’indagine “Angeli e Demoni” a Carletti sono sempre contestati i reati di abuso d’ufficio e falso ideologico.

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Bibbiano, Cassazione: “Infondate le misure cautelari per il Sindaco Carletti” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 15:27 di Tuesday 14 January 2020