L’ex sottosegretario Durigon: “Nobel per la pace a Salvini? Ne sono ancora assolutamente convinto”

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L’ex sottosegretario leghista al Lavoro e parlamentare Claudio Durigon conferma: “Se è vero che avevo proposto il Nobel per la pace a Salvini? Assolutamente sì e ne sono ancora convinto. Salvini ha difeso i diritti degli italiani ed evitato molte morti che avvenivano in mare. Anche ora potrebbe esser assolutamente candidato al Nobel per la pace, anche oggi col decreto sicurezza abbiamo evitato tante morti”. Il deputato del Carroccio lo ha detto a Un Giorno da Pecora.

A giugno scorso, quando il governo gialloverde era in sella e Salvini ricopriva la carica di capo del Viminale al grido di “porti chiusi”, dalla vice presidente del partito tedesco di estrema destra Alternative für Deutschland era partita la provocazione: “Come ministro dell’Interno italiano, ha apportato un grande contributo alla sicurezza ed alla stabilità dell’Europa. Con la chiusura dei confini italiani ha contrastato con successo l’immigrazione illegale verso l’Europa e l’azione degli scafisti e ha mostrato cosa possono fare le politiche oneste”.

Durigon allora aveva colto la palla al balzo, citando addirittura Giovanni Paolo II a sostegno della sua tesi pro Nobel per la pace a Salvini: “Se lo meriterebbe? Penso proprio di sì, sta cercando di difendere gli interessi del proprio Paese, parole che usavano anche i grandi personaggi religiosi come Giovanni Paolo II. Penso proprio che potrebbe rientrarci. Perché no”.

Lo stesso Salvini aveva ricordato, o meglio piegato a suo uso e consumo, la posizione della Chiesa espressa nel documento Ecclesia Europa di papa Woytila che nel 2003 scriveva: “È responsabilità delle autorità pubbliche esercitare il controllo dei flussi migratori in considerazione delle esigenze del bene comune. L’accoglienza deve sempre realizzarsi nel rispetto delle leggi e quindi coniugarsi, quando necessario, con la ferma repressione degli abusi”.

Il Nobel per la pace 2019 in ogni caso è andato al premier etiope Abiy Ahmed Ali per il suo impegno a riportare la pace nel Nord est dell’Africa. Per il 2020 il sindaco di Pesaro ha lanciato la candidatura della senatrice a vita, sopravvissuta ai campi di sterminio, Liliana Segre: “Il messaggio d’amore che Liliana trasmette è universale. Ora tocca al Parlamento fare la sua parte”. I presidenti di Camera e Senato, Fico e Casellati, si sono detti subito d’accordo. E Salvini?

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L’ex sottosegretario Durigon: “Nobel per la pace a Salvini? Ne sono ancora assolutamente convinto” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 18:20 di Tuesday 14 January 2020