InkPad X, l’ebook reader formato gigante

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Pocketbook InkPad X

Meglio l’e-reader o il tablet? Per leggere libri sicuramente gli ebook reader come Kindle e Kobo hanno il loro perché: la retroilluminazione dello schermo è impercettibile e non stanca la vista come quella di un tablet. Inoltre sono più maneggevoli, in alcuni casi resistenti all’acqua e lo schermo ricorda molto da vicino la carta. Last but not least, la batteria dura diversi giorni a differenza di quella di un tablet. Le cose cambiano se vogliamo leggere un magazine o un file pdf o più semplicemente un libro illustrato come un graphic novel: i tablet non solo hanno il dono del colore, ma il formato sui 10 pollici agevola la lettura rispetto ai 7 degli ebook reader.

Da qualche mese però si può praticare una terza via: InkPad X di PocketBook, l’e-reader formato iPad. Si tratta di una soluzione intermedia che ai 10,3 pollici di un tablet somma la tecnologia e-ink caratteristica degli e-reader. Un compromesso che agevola la lettura su un supporto che non affatica la vista e non consuma tanto quanto un tablet, oltre a essere più maneggevole, visto che pesa un terzo in meno (300 g contro i 440 di un iPad air). Senza contare alcune opzioni interessanti come la tecnologia smart light, che regola automaticamente la luminosità e la temperatura del colore dello schermo a seconda delle condizioni di luce esterna.

Un’idea che potrebbe fare proseliti, insomma. Pensate per esempio a chi studia: con un ebook reader di di queste dimensioni si risolverebbe il problema dei libri di testo che nei lettori da 7 pollici appaiono striminziti e poco leggibili. Ma potrebbe piacere anche agli utenti anziani alla ricerca di un supporto digitale per leggere il giornale.

Che sia l’e-reader perfetto insomma? Sì e no. L’idea è buona, ma ha i suoi limiti. Il primo è il prezzo: attorno ai 450 euro, cioè paragonabile a quello di un tablet. Con la differenza che i tablet offrono moltissime funzioni e la lettura è solo una di queste. Dunque a parità di prezzo, c’è chi potrebbe scegliere di continuare a usare il tablet. La seconda è che messo alla prova da noi, l’InkPad X ha mostrato di avere diversi punti a favore, soprattutto in fatto di leggibilità, ma lo schermo non ha la velocità di risposta degli ebook reader più noti.

Dunque per ora la portata dell’idea sembra ridotta a chi deve leggere libri che necessitano di uno schermo più ampio o a chi cerca un supporto leggero per documenti, che consumi meno dei tablet a colori e soprattutto affatichi meno la vista, non utilizzando la famigerata luce blu. Ma è difficile che diventi la prima scelta per chi cerca un ebook reader. Chissà che in futuro le cose non migliorino anche dal punto di vista tecnologico e l’e-reader formato tablet non possa, per esempio, diventare il supporto ideale per i quotidiani in versione digitale. Quella si che sarebbe una rivoluzione.

 

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