Cos’è il periodo di comporto per malattia

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Quando si parla di “periodo di comporto per malattia”, di cosa stiamo parlando esattamente? E quanto dura questo periodo? Con questo nome si indica sostanzialmente il periodo di tempo in cui il lavoratore ha il diritto a mantenere il suo posto di lavoro nonostante non abbia la possibilità di lavorare a causa di una malattia.

Si tratta di un periodo di tempo generalmente stabilito dalla legge o regolato dai contratti collettivi, una sorta di protezione per il lavoratore, che non potrà essere licenziato se non per giusta causa o per altri motivi che andremo ad esaminare.

Quanto dura il periodo di comporto per malattia?

Come abbiamo detto, la durata del comporto sarà stabilita dalla legge o dai contratti collettivi. Se si parla di impiegati, la durata sarà di 3 mesi (per coloro la cui anzianità di servizio non supera i 10 anni), o di 6 mesi se supera i dieci anni. Per quanto riguarda gli operai, il periodo di comporto per malattia sarà invece fissato solamente dal contratto collettivo.

Come abbiamo visto, durante il periodo di comporto il datore di lavoro potrà licenziare il lavoratore solamente per giusta causa, ovvero qualora il dipendente dovesse assumere un comportamento che abbia qualche valenza a livello disciplinare, oppure in caso di totale cessazione dell’attività dell’impresa o di malattia irreversibile che impedisca al lavoratore di tornare a svolgere normalmente le sue mansioni.

Questo periodo può essere distinto in due tipi, ovvero il periodo di comporto “secco” (in caso di giorni di malattia ininterrotti), o quello “per sommatoria”, quando vengono sommati tutti giorni di assenza non consecutivi per malattia durante un determinato arco di tempo.

via | Il Fatto Quotidiano

Foto da Pixabay

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Cos’è il periodo di comporto per malattia é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 16:14 di Thursday 16 January 2020