Ex Ilva, 3 esplosioni nella notte a Taranto: “C’è bisogno di manutenzione”

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Solo 2 giorni fa ArcelorMittal ha annunciato la chiusura dell’Acciaieria 1 nello stabilimento di Taranto a partire dal primo di marzo, con conseguente collocazione di 250 lavoratori in cassa integrazione guadagni. La notizia ha messo in agitazione i sindacati, che questa mattina hanno reso noto un incidente avvenuto la notte scorsa nell’impianto Idf a servizio del Convertitore 1 dell’Acciaieria 2: “questa mattina alle ore 4,30, vi sono state diverse deflagrazioni all’impianto Idf a servizio del convertitore 1 di acciaieria 2. Si sono aperti diversi squarci alle tubazioni, nei pressi del pulpito stiring, laddove c’è transito di personale per le normali attività di affinazione“.

Fiom e Uilm hanno sottolineato come l’Acciaieria 2 non possa “sostenere l’aumento produttivo a 3 convertitori” che si renderebbe necessario proprio in ragione della chiusura dell’Acciaieria 1: “ArcelorMittal deve tornare sui suoi passi e sospendere immediatamente la scelta unilaterale di fermare l’acciaieria 1 in quanto i continui rinvii e ritardi su manutenzione ordinaria e straordinaria determinano, in caso di aumento produttivo, situazioni di pericolosità sia dal punto di vista della sicurezza che dell’ambiente“.

Fortunatamente nessun operaio è rimasto ferito, ma l’incidente rappresenta comunque un pericoloso campanello d’allarme. Il segretario generale della Fim Cisl di Taranto Brindisi, Biagio Prisciano, ha rimarcato come siano arrivati “i fatti a dare ragione” ai sindacati: “Non sono trascorse nemmeno 48 ore dall’incontro consumato nello stabilimento di Taranto dalle organizzazioni sindacali con i vertici di ArcelorMittal, sulla decisione di fermare Acciaieria 1 e marciare a pieno regime con l’Acciaieria 2, ed ecco emergere le prime criticità. Lunedì scorso nel corso dell’incontro avevamo esposto le nostre perplessità sul nuovo assetto di marcia, evidenziando che quella esposta dall’azienda non poteva rappresentare la strada giusta. Una decisione aziendale che abbiamo rigettato e definito inaccettabile, sia per i problemi che potevano verificarsi in termini di sicurezza ed ambientali, sia per l’impatto occupazionale che di fatto determina la collocazione in Cigo di 250 lavoratori“.

Da tempo” – ha aggiunto Prisciano – “dichiariamo che gli impianti all’interno dello stabilimento necessitano di manutenzioni ordinarie e straordinarie. Così come diciamo che l’azienda deve programmare in maniera capillare, con interventi specifici. I fatti, ancora una volta, ci danno ragione“.

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Ex Ilva, 3 esplosioni nella notte a Taranto: “C’è bisogno di manutenzione” é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 11:49 di Wednesday 22 January 2020