Il finto rombo delle auto elettriche

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Photo: reshape from Håkan Dahlström on Flicrk.com. License CC BY 2.0

L’Unione Europea, obbligando i costruttori a dotare le elettriche di un sistema denominato AVAS (acronimo di Audible Vehicle Alert System), in grado di generare un suono con un’intensità di almeno 56 decibel (il massimo è di 75 decibel), quando la vettura si sta spostando fino a una velocità di 20 km orari, ha di fatto aperto a una serie di nuovi scenari.

Visto che sull’auto elettrica manca una componente emotiva che alcuni appassionati ritengono fondamentale, ossia quella del “rombo” del motore, alcuni costruttori hanno cercato di sfruttare questa lacuna a proprio favore. Molte case hanno infatti deciso di attrezzarsi creando un reparto specializzato in ingegneria del suono, in grado di progettare una valida “colonna sonora“ per l’auto elettrica.

È proprio quello che ha fatto la Bmw, la quale, in occasione della presentazione del prototipo elettrico Vision M concept, ha fatto ascoltare al pubblico anche il “rombo” delle sue future elettriche. La compagnia tedesca per ideare il sound ha chiamato in causa nientemeno che il compositore hollywoodiano Hans Zimmer, autore di alcune famose colonne sonore come quelle di Inception e The Lion King. Il risultato ottenuto è tutto da ascoltare (video in basso).

Un’altra casa che ha dichiarato di volersi fortemente differenziare con il suono delle elettriche è la Maserati, il brand di lusso del gruppo FCA, che nel 2021 introdurrà sul mercato la sua prima elettrica, la Granturismo. Per studiare la “colonna sonora” delle sue elettriche, il Tridente sta mettendo a punto una tonalità iconica e distintiva presso il suo centro di sviluppo Innovation Lab a Modena. Un antipasto di quello che ha in serbo la casa di Modena lo possiamo ascoltare nel video in basso.

Stessa filosofia quella adottata dalla Porsche nella sua elettrica sportiva di lusso Taycan. L’acquirente può infatti decidere di aggiungere alla sua vettura l’Electric Sport Sound (optional da 500 dollari) che aggiunge, riproducendo sia all’interno che all’esterno della vettura, una vera e propria colonna sonora in grado di aumentare il coinvolgimento alla guida. In questo sito è possibile ascoltarlo.

Un’immagine della Porsche Taycan

Il suono della Mercedes EQC è stato progettato dagli esperti del centro acustico del Mercedes-Benz Technology Centre (MTC) di Sindelfingen, che hanno realizzato un suono “asettico”, che differisce leggermente per Ue, Giappone e Cina (a causa delle diverse normative).

Ha invece optato per una strada più ordinaria la Jaguar Land Rover, che per la sua suv I-Pace, pur avvalendosi di esperti ingegneri del suono, ha scelto per un semplice avviso acustico.

Stessa filosofia quella della Nissan per la sua elettrica Leaf, che al Salone di Tokyo del 2017, ha presentato “Canto”, il suo personale rombo.

Curiosa invece la questione legata al suono degli autobus elettrici londinesi. La Transport for London (TFL) ha incaricato la Aecom per la realizzazione di un rumore riconoscibile in grado di avvisare pedoni e ciclisti del sopraggiungere del mezzo. Tuttavia, alcuni esponenti politici e portatori di interesse, che sono stati inviati a partecipare alla presentazione della TFL, hanno giudicato come troppo moderni i suoni proposti (video sotto), ritenendo che sarebbe stato opportuno progettare un suono che ricordasse i motori endotermici.

Il dibattito quindi è quantomai aperto: il suono dell’auto del futuro deve affondare le radici nel passato oppure deve farci ascoltare un po’ di futuro?

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