7 corsi di formazione al femminile per vincere il gender gap sul lavoro

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Le donne sul lavoro sono ancora svantaggiate. È ciò che emerge da diversi report: per esempio, Italia c’è ancora un gender gap importante secondo dati Eurostat, una differenza che risulta essere del 4,1% nel settore pubblico e arriva al 20% in quello privato. Come c’è anche una diversità di guadagno netta tra uomini e donne nel mondo della libera professione, come sottolineano gli ultimi dati Inps. Altro dato allarmante, una ragazza su quattro con meno di 30 anni non studia e non lavora, secondo Istat, così come accade a metà delle donne tra i 25 e i 64 anni con due o più figli.

Tuttavia ci sono diverse realtà, più o meno grandi, che danno una mano alle donne, proponendo loro corsi di formazione e percorsi di apprendimento per sviluppare al meglio le proprie capacità, acquisire consapevolezza di sé e imparare a gestire al meglio i diversi ruoli (come quello più classico: la mamma lavoratrice).

1. Young Women Network – Inspiring Mentor

Young Women Network è un’associazione non profit nata nel 2012 con lo scopo di promuovere l’empowerment delle giovani donne. Tra le tante attività proposte, sono aperte le iscrizioni per la quinta edizione di Inspiring Mentor, che si terrà nel marzo 2020, un programma che ha come obiettivo quello di supportare la carriera e il work-life balance di giovani talenti, grazie alla collaborazione di manager e professionisti che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze in un percorso one-to-one.

I pro si interfacciano usando il loro know how per aiutare le donne che si approcciano al mondo del lavoro a costruire il proprio percorso di carriera in maniera solida e strutturata.

2. MaaM Life Based Value

Il metodo MaaM si basa su ricerche che demoliscono alcuni dei miti tipici del mondo del lavoro. Per esempio quello secondo cui ricoprire più ruoli, nella vita e nella professione, riduce le energie e compromette l’efficienza. Dunque, per esempio, che essere mamme o papà creerebbe dei problemi di produttività. È vero il contrario: una neomamma, per esempio, nel suo ruolo a casa scopre soft skills che le saranno molto utili nel rientro al lavoro. Per esempio saper affrontare l’imprevisto con calma e lucidità, interpretare segnali non verbali, sviluppare l’empatia, prendere decisioni veloci, sapersi organizzare per ottimizzare i tempi.

Lo stesso vale per esempio per chi si occupa di un familiare anziano. È così che sono nati diversi percorsi in azienda – e presto anche dedicati ai professionisti – come il progetto Child, il master per mamme in attesa e papà di bambine e bambini da 0 a 3 anni, o Care, il master nato da pochissimo e dedicato ai dipendenti che si prendono cura di un genitore non autosufficiente, spesso mentre si occupano ancora dei figli.

3. Valore D

Valore D è la prima associazione di imprese italiane che da ben 10 anni lavora sull’equilibrio di genere. È nata dalla collaborazione tra 12 manager di aziende importanti, AstraZeneca, Enel, General Electric, Johnson&Johnson, Ikea, Intesa Sanpaolo, Luxottica, McKinsey & Company, Microsoft, Standard&Poor’s, UniCredit e Vodafone. I programmi proposti da Valore D sono vari e puntano alla valorizzazione dei collaboratori delle aziende con risultati molto importanti.

Per esempio, il 50% delle manager che ha partecipato ai programmi di mentorship di Valore D, ha avuto un avanzamento di carriera entro i 18 mesi. Interessante è il progetto InspirinGirls, che porta nelle scuole medie professioniste, come scienziate, sportive e manager, che spronano le giovani a non limitare il proprio percorso e a seguire le proprie ambizioni.

4. Women In Inspiring Networking – Lean In Circle

Costruire una community, trovare spazio per lo scambio, dedicare del tempo al networking con persone che fanno lo stesso lavoro, ma anche che si occupano di tutt’altro, trovare ispirazione e supporto. È l’obiettivo dei Lean In Circles, meeting mensili di donne che si aiutano a vicenda.

Qualsiasi sia il proprio obiettivo, il circolo può aiutare per esempio a sviluppare nuove capacità, costruire un business, trovare il coraggio di condividere delle idee, imparare a negoziare o a interfacciarsi con i clienti. A Milano l’appuntamento è mensile (e per scoprirne di più si può richiedere l’iscrizione al gruppo LinkedIn dedicato).

5. Piano C

Piano C è un’associazione che aiuta le donne sviluppando progetti di empowerment professionale, individuali o di gruppo, dedicati soprattutto a quelle professioniste che sono uscite dal mercato per esempio per una maternità o per la cura di familiari. L’obiettivo dunque è quello di valorizzare e diffondere talenti spesso poco visibili.

È possibile richiedere una consulenza sia per se stesse che per la propria azienda, oppure partecipare agli appuntamenti che vengono organizzati frequentemente tenendo sott’occhio l’agenda sul sito.

6. SheTech

SheTech è un’organizzazione che offre alle donne che lavorano nell’ambito digitale e tecnologico eventi, workshop e momenti di incontro e scambio importanti. Le destinatarie sono le più diverse: imprenditrici, libere professioniste, ingegneri o anche qualsiasi altra donna interessata, indipendentemente dal percorso professionale. Oltre agli appuntamenti una tantum, propone anche una School divisa in moduli didattici, con esercitazioni individuali e di gruppo.

7. Wise Growth

Si tratta di una realtà che supporta sia le aziende che i singoli in un percorso di crescita, per migliorare reputazione, benessere, richiesta economica, speranze per il futuro e cercare di lavorare sull’inclusione della diversità. Alle donne offre percorsi di empowerment, anche da gestire in autonomia online, nei quali riflettere sul proprio ruolo, sugli obiettivi che ci si pongono e su eventuali limiti, come anche a sviluppare consapevolezza e motivazione.

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