5 curiosità su No grazie, il brano di Junior Cally a Sanremo

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(Foto: Marilla Sicilia/Archivio Marilla Sicilia/Mondadori Portfolio via Getty Images)

Tra le 24 canzoni in gara al Festival di Sanremo ce n’è una di cui si è parlato più delle altre: No grazie del rapper con la maschera Junior Cally (al secolo Antonio Signore). È ultra-rap, zeppa di rime taglienti e ironiche per un affresco feroce dell’Italia anno 2020. Il brano sarà inserito nel repack Ricercato? No grazie, in uscita il 28 febbraio. Basta aguzzare un poco le orecchie per comprendere che le liriche del pezzo sono riferimenti precisi a tutta una serie di questioni che proprio non vanno, dal populismo alla politica.

(Foto: Daniele Venturelli/Getty Images)

5. Le banche

“Ogni mattina / avrà l’oro in bocca / finché ho i soldi nascosti nel letto”. L’accenno agli istituti di credito non è nemmeno troppo velato. Ma poi, sarà vero? Quello che sappiamo, a oggi, secondo i calcoli realizzati da AdviseOnly per il quotidiano economico Il Sole24 Ore, mostrano che, in realtà, chi ha messo mille euro sotto il materasso 20 anni fa, li avrebbe sì, in termini nominali, ma a causa dell’inflazione il valore reale sarebbe di 588 euro. Una questione che sarebbe da approfondire con il diretto interessato: investimento andato male?

4. The Beautiful People 

“No no no no no no grazie / No no no no no no no grazie”. Il ritornello della canzone di Cally può ricordare l’inizio del pezzo hard rock The Beautiful People di Marilyn MansonSemplice citazione oppure omaggio? Ovviamente, la hit di Manson è più incalzante, ma provate a paragonarle. A questo si aggiunge un’altra cosa: anche se il rapper cerca in tutti i modi di apparire un cattivo, non può raggiungere le vette inquietanti dell’Anti-Christ Superstar. Motivo? La faccia d’angelo, come si vede pure dal video del brano che ha il sapore – neanche a farlo apposta – sia di The Dope Show di Manson sia di Bad Romance di Lady Gaga.

3. Matteo Salvini

“Spero si capisca che odio il razzista / Che pensa al Paese ma è meglio il mojito”. Bisogna aggiungere qualcosa? È chiaro che Cally è contro i populisti. E si ricollega – ovviamente – al leader della Lega, che questa estate ha creato un caso per le sue “performance” al Papeete, parecchio criticate da stampa e parte politica avversaria. Insomma, il mojito non è sempre la soluzione.

2. Matteo Renzi

“E pure il liberista di centro sinistra / che perde partite e rifonda il partito”. Anche qui è evidente la correlazione con l’ex Premier Renzi, reo di aver scaricato il Pd per creare al suo personalissimo partito: Italia Viva.

1. Leoni da tastiera

“Trovarmi un lavoro serio e diventare / yes man / insultare tutti sì ma solamente sul web”. Il dito è puntato contro quelli che sbraitano random dal megafono di Facebook, Twitter e Instagram, ma che poi nella realtà sembrano dei cerbiatti mansueti. A essere precisi, ieri sera, dopo l’esibizione, i tweet in favore del rapper mascherato si sono sprecati. Per (quasi) tutti è una piacevole rivelazione.

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