Instagram: 10 regole per creare storie di successo

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Foto: Pixabay

Non solo foto. Da quando Instagram ha mutuato l’idea delle stories da Snapchat, la sua filosofia è cambiata. E noi di riflesso abbiamo scoperto un nuovo modo di fare social: raccontarsi come in un fotoromanzo o un breve film, registi improvvisati (improvvidi?) di ogni attimo fuggente. Ed è proprio a questo che secondo gli esperti è legata la nostra popolarità su Instagram. Ma quali sono i segreti di una buona storia? «Chi ci segue lo fa per interesse o curiosità», spiega Mirko Scarcella, definito da Dagospia “il re italiano dei social” e autore de La Bibbia-successo, fama e soldi, libro in cui spiega come ottenere il successo sfruttando l’onda lunga di Instagram. “I follower vanno stimolati ogni giorno con domande, richieste, consigli. Le stories sono uno strumento potentissimo rispetto ai post ma per avere successo dobbiamo esporci in prima persona, senza esitazioni». E chi è timido? «Il consiglio è creare il proprio personaggio, carta e penna alla mano, partendo da un talento, una passione, mettendoci la faccia”. E poi? Sempre Scarcella suggerisce di seguire queste 10 regole:

1. Le storie devono riflettere la nostra identità visiva
Creare storie interessanti e stimolanti è fondamentale perché gli utenti si soffermino a guardarle. “Dunque la prima cosa da imparare è che dobbiamo distinguerci dagli altri creando qualcosa che ancora non si è mai visto. Solo così potremo emergere”, spiega Scarcella.

2. Individuare la versione migliore di noi
Capire quali sono i contenuti di tendenza apprezzati dai nostri follower è il primo passo per alzare l’engagement (coinvolgimento) delle storie. Analizzare gli insight di Instagram ci aiuta a capire cosa piace. Il suggerimento è sempre quello di creare, rifare e soprattutto insistere. Pubblicare contenuti differenti ci permette di capire cosa funziona e cosa va abbandonato o rifatto. Per trovare la versione migliore di noi stessi è necessario investire tempo sperimentando nuove idee che possano catturare l’attenzione.

3. Le stories che funzionano di più?
Oggi le stories che funzionano di più e che portano maggiore visibilità ai contenuti (post compresi) sono intrattenimento con quiz, tutorial, racconti, offerte vantaggiose. Il tutto, in prima persona ovviamente.

4. La forza degli hashtag
Gli hashtag permettono di catalogare correttamente il nostro contenuto per far si che l’algoritmo di Instagram lo mostri a tutti gli utenti in sintonia con il contenuto stesso. Dunque è fondamentale utilizzarli, ovviamente pertinenti. Vale anche per le storie: se navigando, gli utenti trovano la nostra storia nella sezione Esplora, e soprattutto se la trovano interessante, potrebbero visitare il nostro profilo in massa interagendo con altri contenuti pubblicati nel feed sino ad iniziare a seguirci. Nelle storie è possibile aggiungere fino a 10 hashtag: il consiglio è utilizzarli tutti, inerenti al nostro contenuto. Non ci piace l’idea che siano visibili? si possono nascondere sotto ad un testo o alle gif personalizzate.

5. Creare storie animate per focalizzare l’attenzione per più tempo
Sono circa 500 milioni gli utenti che giornalmente guardano le storie su Instagram. Numeri che ci fanno capire le potenzialità di questo strumento. Emergere non è facile, ma storie animate con gif, sticker tradizionali (gli adesivi digitali di Instagram) e musicali, musica e filtri personalizzati permettono di differenziarsi dagli altri. A proposito: l’algoritmo di Instagram predilige le storie animate alle immagini statiche.

6. Gli sticker
Usare gli sticker è un’eccellente strategia per creare traffico stimolando azioni immediate degli utenti. Instagram mette a disposizione diverse opzioni per stimolare attivamente le persone: per esempio, i sondaggi sono strategici perché danno la possibilità ai follower di esprimere la propria preferenza di scelta e a noi di acquisire feedback preziosi per capire cosa si aspettano e come soddisfarli. Animare le storie contribuisce a renderle più accattivanti e, di conseguenza, ad alzare la nostra reputazione nei confronti dei nostri fan. Oltretutto, con le GIF si possono lanciare delle call to action più incisive rispetto al solo elemento testuale: pensiamo al successo dell’espressione swipe up e alla mole di gif utilizzate dagli utenti per rendere maggiormente efficace l’azione da far eseguire a chi ci segue. Lo stesso vale per lo sticker delle domande che, come i sondaggi, permette agli utenti di dialogare, di ragionare e perché no, farsi notare da noi stessi nel caso in cui la domanda o l’argomentazione stimoli valore. Così come lo sticker del luogo ci aiuta a coinvolgere gli utenti che si trovano nell’area limitrofa in quel momento.

7. Mirare ai contenuti virali
Dobbiamo fare in modo che i nostri contenuti diventino virali. Per creare engagement e farci notare da più persone possibili, le storie devono avere qualcosa di unico e convincere chi le guarda ad interagire con noi, chiedendogli per esempio di esprimere un’opinione e convincerlo a condividere il nostro contenuto.

8. La forza degli UGC!
Siamo stati menzionati in una storia o taggati nel feed? L’algoritmo ci premierà: i cosiddetti user generated content o UGC sono come il passaparola nella vita reale: le persone sono maggiormente propense a fidarsi dei contenuti prodotti dalle persone, considerati più vicini e veritieri di quelli prodotti dalle aziende. Quindi, è sempre bene che qualcuno condivida le nostre storie e i nostri post.

9. Occhio all’orologio
Sapere i giorni e gli orari in cui i nostri follower sono più attivi su Instagram è utile per incrementare le visualizzazioni delle nostre storie. Nulla va lasciato al caso. Pubblicare sfruttando i picchi di maggiore frequenza ed utilizzo dell’applicazione da parte degli utenti permetterà ai nostri contenuti di essere visti da più persone. Gli Instagram Insights sono il nostro fedele alleato da monitorare quotidianamente è la tab “attività” che permette di visualizzare le interazioni sul proprio account soffermandosi sui giorni e gli orari maggiormente appetibili.

10. Rispondere sempre alle domande che arrivano dagli utenti in DM
I DM (direct message) sono la nuova posta elettronica. Raccolgono messaggi, menzioni, domande o feedback degli utenti. Il consiglio è: se riceviamo un messaggio a margine di una storia, rispondiamo sempre: far capire che dietro l’account Instagram c’è una persona è fondamentale per creare relazioni e engagement a beneficio nostro o del nostro brand.

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