La plastica minaccia fertilità: come ridurre i rischi?

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In questo periodo la lotta alla plastica è di primaria importanza un po’ per tutti, sono tante le campagne di sensibilizzazione che ci invitano all’acquisto di materiali alternativi in modo da evitare il più possibile il produrre, usare e buttare plastica. L’obiettivo principale è senza dubbio quello ambientale, se non sprechiamo e usiamo meno, continueremo a produrre spazzatura che non siamo in grado di smaltire, a inquinare con tutti gli annessi e i connessi che ne derivano. L’aria irrespirabile, incendi, temperature sempre più elevate, inquinamento e una maggiore incidenza delle malattie. Il consumo di plastica è legato anche alla fertilità, sono sempre di più gli studi che confermano che la salute riproduttiva è influenzata dagli interferenti endocrini, cioè sostanze (naturali o sintetiche) che vanno a interferire con la normale attività ormonale delle persone.

La plastica è l’imputato numero uno per la presenza degli interferenti endocrini, contiene infatti Bisfenolo A ((Bpa) e ftalati che incidono sugli organi riproduttori femminili e maschili. Interagiscono come estrogeni e testosterone e alterano i cicli naturali. La presenza del Bpa potrebbe essere anche la causa di patologie quali l’endometriosi e la sindrome dell’ovaio policistico che riducono drasticamente la fertilità.

Consigli per ridurre la plastica

Quello che possiamo fare noi è diminuire il consumo di plastica nella nostra quotidianità, evitare il più possibile di avere tra le mani questo materiale e evitare soprattutto di scaldarlo, ad esempio mentre si lava o si pulisce.Vediamo insieme qualche consiglio pratico per ridurre l’uso della plastica.

  • In cucina sostituire i contenitori di plastica con quelli in vetro o legno, ad esempio piatti, mestole, palette ecc.
  • Non utilizzare gli oggetti di plastica quando sono molto usurati perché rilasciano sostanze chimiche tossiche.
  • Fare attenzione a non lavare gli oggetti di plastica a temperature elevate o con saponi troppo aggressivi.
  • Trasportare il cibo nei contenitori di vetro. Se si compra e viene messo nella plastica, è preferibile trasferirlo nei piatti di vetro prima possibile.
  • Diminuire il consumo di carta termica (scontrini, fax ecc) e di plastica morbida come il polivinilcrolide o Pvc (tovagliette, tappetini delle palestre, guanti monouso ecc).

La plastica minaccia fertilità: come ridurre i rischi? pubblicato su Benessereblog.it 12 febbraio 2020 17:28.