Rai multata da Agcom per 1,5 milioni: violati principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo

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L’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom) ha multato la Rai infliggendole una pesante sanzione di 1,5 milioni per aver violato i principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo. In particolare, il Consiglio dell’Agcom ha accertato, con due diverse delibere, delle violazioni degli obblighi di contratto di servizio da parte della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo. Una delle due delibere è relativa alla vendita di spazi pubblicitari. L’Agcom ha così diffidato la concessionaria pubblica “affinché elimini, nella vigenza del contratto di servizio 2018-2022, le violazioni e gli effetti delle infrazioni accertate, adottando specifiche misure volte a garantire il rispetto degli obblighi e a evitare il ripetersi delle violazioni in futuro, richiamando l’importanza della responsabilità editoriale pubblica della concessionaria”.

Nella nota Agcom spiega ancora:

“Nella vigilanza della missione di servizio pubblico non sono le singole fattispecie, su cui la società ha spesso messo in atto azioni ripristinatorie o correttive, a rilevare ma l’effetto che tali condotte hanno generato e potrebbero generare sui valori della collettività e i diritti dei cittadini, nonché sul valore di utilità pubblica e sociale del canone del servizio della concessionaria”

Inoltre viene sottolineato anche il mancato rispetto dei principi di non discriminazione e trasparenza, in relazione al pricing effettivamente praticato, dalla concessionaria, nella vendita degli spazi pubblicitari. La sanzione è stata irrogata con il voto contrario del commissario Mario Morcellini e l’astensione del commissario Francesco Posteraro, in ragione dell’ampiezza e della durata delle infrazioni, ma tenendo conto di alcune iniziative ripristinatorie.

Sono immediatamente arrivate le reazioni dal mondo della politica. Andrea Orlando, vicesegretario del PD, ha scritto senza mezzi termini su Twitter:

“La pronuncia (e multa)di Agcom sulla Rai dice cose chiare e gravi. Se si aggiunge la trasferta sanremese il quadro è completo. Cambiare e cambiare velocemente è l’unica via”

Michele Anzaldi di Italia Viva, segretario della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, ha scritto su Facebook:

“La sanzione senza precedenti dell’Agcom alla Rai per la violazione ripetuta degli obblighi del Contratto di Servizio sul rispetto dei principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo è la conseguenza inevitabile di quanto vado denunciando da mesi con esposti, interrogazioni, dichiarazioni: questa Rai rappresenta uno dei punti più bassi mai raggiunti dall’informazione del servizio pubblico.

Ora l’amministratore delegato Salini prenda i dovuti provvedimenti, difficile che chi ha causato un danno tale all’azienda possa rimanere al suo posto. E chieda ai diretti responsabili, direttori e conduttori, di pagare di tasca propria. E’ inaccettabile che il danno ricada sui soldi dei cittadini che pagano il canone. Se fosse entrata già in vigore la Risoluzione cui sta lavorando la commissione di Vigilanza su mia proposta, che prevede che l’onere ricada su chi provoca la violazione di pluralismo, a saldare il conto sarebbero stati obbligatoriamente i responsabili. Salini potrebbe anticipare le intenzioni della commissione. La sanzione poteva arrivare fino al 3% del fatturato, circa 70 milioni di euro. L’Agcom ha optato per una sanzione ridotta, ma ciò non riduce la gravità di quanto è accaduto. Ancora nel mese di gennaio, in piena campagna elettorale per l’Emilia Romagna e la Calabria, Matteo Salvini, ovvero uno dei leader dell’opposizione, è risultato il politico con più spazio di parola di tutti a Tg1 e Tg2″

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Rai multata da Agcom per 1,5 milioni: violati principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo é stato pubblicato su Polisblog.it alle 18:09 di Friday 14 February 2020