La luna di miele tra telecomunicazioni e fintech

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Pagamenti digitali (foto di Karl-Josef Hildenbrand/picture alliance via Getty Images)
Pagamenti digitali (foto di Karl-Josef Hildenbrand/picture alliance via Getty Images)

Capita sempre più spesso che nel mercato fintech si affaccino anche compagnie del settore delle telecomunicazioni, sempre più interessate a estendere la gamma di servizi offerti ai propri clienti e a entrare anche nel sistema dei pagamenti digitali. L’ultimo caso in ordine di tempo riguarda Tiscali, che il 19 febbraio ha annunciato l’acquisizione del 51% del capitale del gruppo MistralPay, che dal 2014 opera come istituto di pagamento autorizzato in area Sepa, l’area unica dei pagamenti in euro.

L’operazione, che porterà Tiscali nel mondo dei pagamenti digitali, prevede una spesa di 200mila euro da parte dell’azienda di telecomunicazioni, più un ulteriore stanziamento di 1,8 milioni di euro di aumento di capitale a due anni dalla finalizzazione dell’acquisizione. Nel complesso, lo scorso anno MistralPay ha gestito oltre 600mila transazioni per un controvalore 160 milioni di euro.

Ma questa non è l’unica mossa commerciale recente che vede coinvolti attori del mondo delle comunicazioni e della finanza. Qualche giorno fa, anche Tim ha annunciato la creazione di una joint-venture con l’istituto di credito tedesco Santander Consumer Bank, controllata dall’omonima banca spagnola, per dare vita a una piattaforma per erogare prestiti destinati ai clienti dell’azienda di telecomunicazioni, oltre che finanziamenti per l’acquisto di prodotti con piani rateali. La nuova società sarà controllata al 51% da Santander e al 49% da Tim, e avrà sede a Torino.

Ma le aziende italiane non sono le sole a muoversi. In Francia, per esempio, lo scorso novembre Iliad 78, filiale della compagnia di telecomunicazioni, ha ottenuto il via libera per operare servizi di conto corrente e operazioni bancarie.

Sempre in Francia, la compagnia telefonica Bouygues Telecom ha recentemente acquisito una partecipazione minoritaria nella società Xaalys, una nuova banca nata nel 2017 e rivolta soprattutto all’educazione finanziaria degli adolescenti. I servizi offerti dall’app nata dalla collaborazione vanno da piccoli prestiti alla possibilità per i genitori di seguire le spese fatte dai figli, fino all’offerta di carte prepagate per acquistare prodotti della compagnia telefonica.

In Spagna, invece, il colosso Samsung ha siglato nei giorni scorsi un accordo con Orange Bank, la banca francese nata proprio dalla volontà del colosso delle telecomunicazioni Orange di entrare nel mondo del fintech. La partnership tra le due società permetterà ai clienti di Orange di poter sfruttare il sistema di pagamenti digitali Samsung Pay per effettuare le transazioni nel paese.

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