Wiko View 4: tripla fotocamera, più autonomia e un prezzo onesto

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L’azienda francese Wiko migliora i suoi smartphone sugli aspetti che da sempre le sono più congeniali – e con cui in questi anni è riuscita a ritagliarsi un ruolo in un settore quanto mai competitivo come quello della telefonia: il rapporto qualità/prezzo e l’autonomia, senza dimenticare il comparto fotografico, un aspetto ormai imprescindibile.

Abbiamo avuto modo d’apprezzare il nuovo View 4 per un primo contatto. È un terminale 4G Lte con sistema Android 10 e doppia sim,  uno schermo da 6,52 pollici e rapporto di 20:9, display leggermente più grande del precedente e con una risoluzione Hd+ (1.600 x 720 pixel, 269 PPI). Una delle novità è la batteria da 5000 mAh per un’autonomia dichiarata di quasi tre giorni.

Il comparto fotografico con tripla fotocamera è composto da un sensore principale da 13 megapixel, uno da 2 megapixel (effetto bokeh) e un 5 megapixel con ultra-grandangolare 114° a cui s’aggiunge l’anteriore da 8 megapixel. La fotocamera intelligente comprende il Face Beauty, l’effetto notte, Hdr, time lapse, slow motion, una modalità AI e alcuni filtri Live.

La tripla fotocamera con un sensore principale da 13 Megapixel, uno da 2 Megapixel (effetto bokeh) e un 5 Megapixel con ultra-grandangolare 114°.

Alla piattaforma utilizzata Mediatek 6762D A25 con processore Octa-Core 1.8 GHz, si aggiungono 64 Gb di memoria Rom e 3 Gb di Ram. Considerato il target di riferimento di Wiko, ovvero i più giovani, il processore è poco adatto ai gamer più accaniti, ma in grado di svolgere degnamente il proprio compito in buona parte delle altre situazioni d’utilizzo. Il View 4 è perfetto anche per chi necessita di uno smartphone, ma ne fa un uso basilare e desidera spendere poco badando al sodo: quindi oltre ai giovani anche gli over 60 (o più in generale chi non rincorre a tutti i costi i brand più blasonati).

I giovani sono sempre stati il target di riferimento per Wiko, ma i suoi nuovi dispositivi sono adatti anche ad un pubblico più adulto che utilizza lo smartphone per delle funzioni base.

Il nuovo design ha eliminato il più possibile i bordi del display e la sorta di goccia della fotocamera frontale è stata ridotta al minimo. I tre colori disponibili – blu, oro e verde – presentano un effetto cangiante che caratterizza lo smartphone (belle, in particolare, le sfumature del blu), per un’estatica sobria, ma piacevole e un peso non eccessivo (180 grammi).

La piacevole sorpresa del View 4 è il prezzo di 159,99 euro, 20 euro in meno del View 3 quando era arrivato sul mercato: anche i concorrenti hanno fatto sforzi simili, ma la cifra lo rende comunque competitivo. Nonostante la presenza del Bluetooth 4.2 e l’interfaccia wifi 802.11 n, rimangono in dotazione lo slot per le schede di memoria Micro Sd e il jack per le cuffie – opzioni molto apprezzate da questo tipo di pubblico, e ormai scomparse nei modelli di fascia medio alta.

Per chi è del partito primo prezzo a tutti i costi, il fratello minore, il View 4 lite costa 129,99 euro: la rinuncia più importante in questo caso riguarda la batteria 4.000 mAh e la memoria, 32 Gb di Rom e 2 Gb di Ram. Anche lui vanta una tripla fotocamera, stesso processore, ma la fotocamera anteriore ha un sensore da 5 megapixel.

Il case del View 4 lite mantiene i colori vivaci senza le sfumature arcobaleno, in compenso il prezzo di 129 euro è ancora più appetibile.

Posto che alcuni difetti più evidenti del View 4 e del View 4 lite potrebbero emergere dopo un test più approfondito, e che a una prima occhiata la solidità non sembra essere il punto forte del prodotto sulla carta, gli sforzi fatti dal brand per migliorare i suoi dispositivi abbassando il prezzo ci hanno favorevolmente impressionato.

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