21 delle 30 città più inquinate al mondo sono in India

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(foto: Jewel Samad/Getty Images)

L’india si conferma ancora una volta come uno dei paesi con la peggiore qualità dell’aria al mondo. Secondo un nuovo rapporto, infatti, 21 su 30 città con il peggiore inquinamento atmosferico si trovano proprio nel subcontinente indiano. E, se in Cina si fanno leggeri passi in avanti, sei città indiane rientrano addirittura nella top ten di quelle più inquinate a livello mondiale. I dati sono resi disponibili dallo studio sulla qualità dell’aria nel 2019 di IQAir, un’azienda che raccoglie informazioni in merito all’inquinamento atmosferico ed è specializzata in soluzioni tecnologiche che aiutano a proteggere le persone dagli inquinanti presenti nell’aria.

Al primo posto delle città più inquinate c’è Ghaziabad, un centro satellite della capitale Nuova Delhi, nello stato settentrionale dell’Uttar Pradesh. Raccogliendo i dati dalle stazioni di monitoraggio che registrano i livelli di pm 2,5 per metro cubo, gli esperti hanno sottolineato che questa città ha avuto nel 2019 una concentrazione media di 110,2 microgrammi (nel 2018 era 135.2 e nel 2017 addirittura 144.6). Il dato, scrive la Cnn, è preoccupante se si considera che è nove volte superiore a quello che la Us Environmental Protection Agency ritiene salutare. Oppure, per comparare il valore, si pensi che New York ha una concentrazione media di 7 microgrammi per metro cubo o Los Angeles 12,7.

(fonte: IQAir)

Secondo la guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) l’esposizione annuale alle polveri sottili non deve superare i 10 microgrammi per metro cubo all’anno. Per questo, secondo il report di IQAir, le città indiane, in media, superano l’asticella Oms del pm 2.5 del 500 per cento. Insomma, una situazione critica che vede sfilare nella classifica grandi agglomerati urbani quasi tutti concentrati nel sud-est asiatico. Subito dopo Ghaziabad, c’è Hotan, in Cina e due città del Pakistan. Poi, rimanendo nelle prime dieci posizioni, troviamo solo città indiane, compresa Delhi (proprio qui lo scorso novembre è stata dichiarata un’emergenza pubblica per lo smog). Ma l’India, seppur debba farsi carico di questo primato, non è assoluto il paese con l’aria più inquinata, una maglia nera che va invece al Bangladesh.

(fonte: IQAir)

Questi dati” – scrivono da IQAir – “evidenziano gli elevati livelli di inquinamento atmosferico a seguito di alcuni eventi legati ai cambiamenti climatici come tempeste di sabbia o incendi e altri legati alla rapida urbanizzazione delle città, in regioni come il sud-est asiatico“. Lo studio riporta anche un lancio in India del primo programma nazionale per l’aria pulita che è volto proprio a contrastare il pm 2,5 e ridurre l’inquinamento atmosferico da particolato di Pm 10 in 102 città del 20-30 per cento entro il 2024 (rispetto ai livelli del 2017).

Non va infatti dimenticato che il pm 2.5 comprende sostanze inquinanti come solfato, nitrati e il nero di carbonio. L’esposizione a tali particelle è stata correlata più volte a disturbi polmonari e cardiaci nonché al danneggiamento di funzioni cognitive e immunitarie. Secondo l’Oms, l’inquinamento atmosferico provoca circa sette milioni di morti premature all’anno a livello globale.

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