Disinfettanti mani fai da te per il Coronavirus: l’ISS spiega perché è meglio evitare

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La paura nei confronti del Coronavirus sta spingendo molte persone ad acquistare diversi prodotti disinfettanti, primi fra tutti gli igienizzanti per le mani come l’amuchina, che – come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi – su alcuni negozi on line è arrivata a costare cifre esorbitanti.

Sul web, al momento, è quasi impossibile riuscire a trovare dei flaconcini di igienizzante per le mani, ed anche nelle farmacie questi prodotti (insieme alle mascherine) sono andati a ruba.

Per questa ragione molte persone stanno optando per degli igienizzanti fai da te, da preparare seguendo le indicazioni che vengono fornite su youtube da persone più o meno esperte.

Ma cosa ne pensa l’Istituto Superiore di Sanità di questa nuova tendenza? Sul suo sito, l’Iss invita i cittadini a non cercare di preparare questi prodotti in casa, ed il motivo è molto semplice:

Tutti i prodotti che vantano in etichetta un’azione “disinfettante” sono autorizzati come Presidi Medico Chirurgici (PMC) sul territorio nazionale dal Ministero della Salute previa valutazione della loro efficacia e sicurezza da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Sulla base di tali indicazioni il produttore ha l’obbligo di predisporre un’etichetta che riporti i componenti costitutivi del prodotto, nonché i pericoli associati al suo utilizzo e i relativi consigli di prudenza. L’etichetta, che deve essere validata dall’ISS e autorizzata dal Ministero della Salute, è fondamentale per evitare l’uso improprio del prodotto.

Gli esperti spiegano che in commercio è possibile trovare due tipologie di disinfettanti idonei, uno per la cute integra (generalmente a base di etanolo) e uno per le superfici (generalmente a base di sodio ipoclorito/candeggina).

Igienizzanti mani fai da te: i rischi

L’Istituto Superiore della Sanità afferma che, sebbene la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità abbia pubblicato la guida per preparare igienizzanti per le mani in casa, per fronteggiare delle situazioni di emergenza globale, bisogna chiarire che questa guida non era indicata per la produzione “fai da te“, ma piuttosto per i produttori che vogliono preparare i prodotti nelle proprie strutture e non a scopo industriale.

L’Iss spiega quali sono i pericoli collegati agli ingredienti contenuti negli igienizzanti fai da te:

Il formulato 1 prevede l’utilizzo di perossido di idrogeno (acqua ossigenata), una sostanza che può provocare gravi lesioni oculari quando è presente in concentrazioni tra il 5 e l’8%, e di alcol etilico al 96%, sostanza infiammabile;

Il formulato 2 contiene isopropil alcol (alcol isopropilico) al 99,8%, sostanza pericolosa che provoca grave irritazione oculare ed effetti narcotici quali sonnolenza e vertigini, ed è infiammabile; anche il formulato 2 prevede l’uso di perossido di idrogeno (acqua ossigenata).

Gli esperti aggiungono che, se nonostante tali raccomandazioni si intendesse comunque preparare questi prodotti, sarà fondamentale conservarli in contenitori muniti di etichetta e di informazioni in merito al contenuto e alla data di preparazione:

Questa tipologia di prodotti deve essere conservata lontano dalla portata dei bambini, dai prodotti alimentari e da prodotti con altra destinazione d’uso.

via | Iss

Foto da Pixabay

Disinfettanti mani fai da te per il Coronavirus: l’ISS spiega perché è meglio evitare pubblicato su Benessereblog.it 26 febbraio 2020 18:30.