USA sconsigliano viaggi in Italia, Conte: inaccettabile. Ma in America? Pochi test e ottimismo, Trump: presto il vaccino

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Di fronte ai focolai di coronavirus in Italia, Stati Uniti e Russia sconsigliano ai propri cittadini di viaggiare nel nostro Paese e la Turchia raccomanda di evitare di recarsi nelle regioni italiane con casi di positività al COVID-19, a meno che “non sia necessario”.

Gli Usa hanno portato il livello da 1 a 2 su una scala di 4 (la Cina è al livello 3) mentre Mosca ha messo in guardia i connazionali dal fare viaggi nel nostro Paese, in Corea del Sud e in Iran, gli Stati con il maggior numero di casi dopo la Cina.

Il Centers for diseases control e il Dipartimento di Stato americano spiegano ai concittadini che hanno intenzione di venire in Italia che bisogna aumentare le precauzioni, ma non invitano a cancellare i viaggi.

“Stando alle informazioni dell’Oms, è stato registrato un picco del numero di persone infettate da COVID-19 in Italia, Repubblica di Corea e Iran. Alla luce di questi dati si sconsiglia di visitare i suddetti paesi fino alla stabilizzazione della situazione epidemiologica riguardo alla malattia” spiega l’Agenzia federale americana per la tutela dei diritti del consumatore e del benessere umano.

Secondo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si tratta di decisioni del tutto sproporzionate, limitazioni che non “sono accettabili” ha detto il premier a L’Aria che tira. “Noi stiamo adottando una linea di massimo rigore e di trasparenza. Mercoledì c’è stata una proficua riunione tra Speranza e i suoi omologhi Ue, di massima condivisione e con massima trasparenza sui dati e oggi ho avuto una telefonata con Sebastian Kurz che ha apprezzato molto le misure che stiamo attuando”.

I controlli in Italia e negli Stati Uniti

Conte in questi giorni ha ribadito più volte che semplicemente l’Italia ha fatto molti più controlli (tamponi) di tutti gli altri paesi europei e che per questo si è registrata un’impennata nei numeri dei casi positivi al coronavirus.

Anche in America, dove non esiste un welfare universalistico come lo conosciamo al di qua dell’Atlantico, i test eseguiti ad oggi sono pochi, come spiega Il Sole 24 Ore secondo cui Trump si starebbe “preparando al peggio” nonostante sparga in pubblico ottimismo sulla scoperta a breve del vaccino. “Il coronavirus è sotto controllo negli Stati Uniti” e il vaccino per la cura “è molto vicino” twitta The Donald.

I casi di positività al COVID-19 in Usa sono ad oggi 53: la maggior parte sono turisti contagiati sulla nave da crociera Diamond Princess, più altre 18 persone che nel giro di 24 ore sono risultate positive, questo lunedì, come comunicato dal Centers for Disease Control and Prevention.

E la Russia? Finora si parla di soli due casi di contagio, con pronta guarigione, nonostante un milione di turisti cinesi transitati nel Paese nel 2019 e decine di migliaia di studenti e lavoratori cinesi in Russia. Mosca ha chiuso le frontiere con il vicino asiatico il 20 febbraio.

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USA sconsigliano viaggi in Italia, Conte: inaccettabile. Ma in America? Pochi test e ottimismo, Trump: presto il vaccino é stato pubblicato su Polisblog.it alle 18:13 di Wednesday 26 February 2020