Come pulire bene smartphone, auricolari e gli altri gadget

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foto: Pixabay

Ammettiamolo: in tempi di coronavirus, sapere che lo schermo del nostro smartphone può arrivare ad ospitare fino a 10 volte i batteri di una tavoletta del wc non è rassicurante. Anche se gli scienziati da giorni vanno ripetendo che in realtà il contagio attraverso superfici inerti non è la via principale di trasmissione del virus, che si trasmette attraverso le particelle di saliva, come i virus influenzali, e il Covid19 non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici, comprese quelle dei prodotti hi-tech. Ma questo non significa che non possa essere una buona idea pulire il nostro smartphone, l’iPad, gli auricolari e, perché no, anche lo smartwatch e l’ebook reader, insomma tutti i dispositivi elettronici che maneggiamo quotidianamente. Ecco una guida per farlo nel modo corretto.

Come pulire smartphone e tablet

Apple suggerisce di pulire l’iPhone con un panno in microfibra, delicato, tipo quelli che usiamo per gli occhiali, dopo averlo spento e rimosso tutti i cavi evitando detergenti. La regola può tranquillamente essere estesa anche agli altri smartphone di altri brand. In quanto ai detergenti è vero: i prodotti chimici presenti nei detergenti domestici e persino nel sapone possono logorare il rivestimento oleorepellente degli schermi, progettato per mantenerli senza impronte digitali e senza umidità. Ma possiamo inumidire il panno con un po’ d’acqua e pulire la parte anteriore e la parte posteriore con movimenti circolari e costanti per sollevare lo sporco accumulato. È una buona idea mantenere un’estremità del panno asciutta o avere un panno asciutto a portata di mano per poter rimuovere alla fine l’umidità in eccesso. Ciò è particolarmente importante vicino alle porte e ai pulsanti: l’acqua potrebbe interferire con il normale funzionamento del telefono (specie se non è impermeabile). Il panno non ucciderà i batteri ma li allontana dal nostro dispositivo mobile.
E se, come direbbe la pubblicità, abbiamo a che fare con uno sporco ostinato? In questo caso gli esperti suggeriscono di rinforzare la pulizia con salviette per neonati o un po’ di sapone per le mani. Altri detergenti vanno usati con parsimonia e solo dopo esserci assicurati che siano approvati per l’uso su dispositivi elettrici. Se utilizziamo queste sostanze in piccole quantità, da un panno, ed evitando prodotti chimici aggressivi, il dispositivo non si danneggia. Per fori e giunture funzionano i cotton fioc o un pennellino a setole morbide.
Pulire con la luce UV. Da qualche anno si è diffusa l’idea di sfruttare l’effetto germicida delle radiazioni UV-C per disinfettare gli smartphone. Uno dei più noti è il PhoneSoap, che in pochi minuti promette di far piazza pulita di tutti i batteri che si annidano sullo smartphone. Il costo però non è basso: dai 75 euro in su. Non usare: prodotti per vetri, detergenti per la casa, prodotti ad aria compressa, spray, solventi, disinfettanti non idonei, prodotti a base di ammoniaca o sostanze abrasive. Evitare anche la carta assorbente: può lasciare graffi sugli schermi fragili dello smartphone. E l’aceto: è uno smartphone, non un’insalata!

Come pulire gli AirPods e gli auricolari wireless

A causa di sporcizia, polvere, lanugine e cerume i nostri AirPod rischiano di perdere presto il loro color bianco lucido. L’unica indicazione di Apple in materia è quella di pulire regolarmente gli AirPods con la custodia di ricarica con un panno morbido e privo di lanugine. Non bagnare e non utilizzare spray aerosol, solventi o abrasivi. Il rimedio dunque è sempre il panno in microfibra, semmai inumidito con un po’ d’acqua purificata o di detergente per schermi. Per gli interstizi, l’optimum è un cotton fioc. Basta procedere con delicatezza, ricordarsi di pulire anche la custodia e asciugare subito dopo. E non usare gli auricolari fino a quando non si sono asciugati.
Non usare: il disinfettante per le mani. Rischierebbe di danneggiare lo smalto, o peggio, l’elettronica.

Come pulire lo smartwatch

Valgono le stesse raccomanandazioni dello smartphone: panno in microfibra umido, prodotti per la pulizia specifici per l’elettronica e gli schermi che eliminano i germi e non lasciano aloni. Nel caso dell’Apple Watch il fatto che sia impermeabile aiuta: Apple suggerisce di tenerlo sotto un leggero flusso di acqua calda corrente per 10-15 secondi, evitando saponi o altri detergenti. E il cinturino? Quelli in pelle non vanno immersi in acqua, per gli altri vanno usati prodotti specifici una volta staccati dall’orologio.
Non usare: quello che non va bene per lo smartphone non va bene neppure per lo smartwatch.

E l’ebook reader?

A forza di “sfogliare” lo schermo touch, anche i nostri e-reader finiscono per offrire una casa a germi e batteri. Lo schermo e-ink del Kindle, del Kobo e degli altri ereader è però fragile. Qualsiasi tipo di graffio o effetto sullo schermo può far sì che la luce penetri più intensamente, quindi bisogna fare molta attenzione quando puliamo lo schermo del lettore di e-book, perché duri a lungo. L’ideale è pulirlo una volta alla settimana con un panno in microfibra morbido e pulito o salviette senza alcool.
Non usare: alcool, acetone e altri solventi corrosivi. Meglio evitare anche i prodotti per pulire i display in vetro degli smartphone, se lo schermo non è in vetro.

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