Il coronavirus esiste già da ottobre-novembre 2019: potrebbero esserci già molti immunizzati

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Il coronavirus è davvero arrivato in Italia solo a febbraio 2020? Molto probabilmente no ed è praticamente impossibile trovare il paziente zero. Quasi certamente il virus circola da molto più tempo, da mesi, per questo è anche possibile che ci sia già nel nostro Paese un gran numero di immunizzati. Come si legge nel blog Cattivi Scienziati, già a dicembre in Italia c’è stato un picco di casi di polmonite in particolare nell’ospedale di Piacenza, quindi vicinissimo a Codogno, dove c’è attualmente il focolaio del virus. Un sito locale, infatti, riportava una anomalia, ossia oltre quaranta casi di polmonite in una settimana, un numero anomalo. Ebbene, molti di quei pazienti ora presentano gli anticorpi contro il coronavirus.

In poche parole, molti casi di polmonite scoppiati a dicembre a Piacenza erano probabilmente riconducibili al coronavirus. Tuttavia in Italia non c’è stato lo stesso caos che si è visto a Wuhan. Questo significa sostanzialmente due cose:

– in Italia sono state infettate molte più persone di quante si pensi;

– il virus potrebbe aver subito delle mutazioni che lo spingono ad adattarsi all’ospite, aumentando l’infettività, ma diminuendo la sintomatologia.

Queste sono in realtà buone notizie, perché da esse scaturiscono effetti positivi:

– ci sono molte persone già immunizzate;

– il coronavirus con le mutazioni può perdere virulenza.

Ed è altrettanto lecito pensare che moltissime persone siano guarite spontaneamente e siano dunque immuni senza nemmeno essersi fatte visitare. Nei mesi scorsi, infatti, non c’era la “corsa al tampone” che c’è stata negli ultimi giorni. Già sappiamo che molte persone che sono risultate positive al coronavirus in Italia non hanno avuto sintomi o al massimo una specie di raffreddore, infatti in tanti non hanno avuto neanche la febbre.

Nei mesi scorsi, quando i tamponi non si facevano, chi ha contratto il coronavirus, se non era tra i casi gravi, lo ha superato da solo, senza andare in ospedale, e ora ha già gli anticorpi.

Lo studio che conferma l’origine del coronavirus a ottobre-novembre 2019

Presso l’Università Statale di Milano è stato condotto uno studio per capire quando ha cominciato a diffondersi il coronavirus. Lo ha portato avanti un gruppo di ricercatori di cui fanno parte Gianguglielmo Zehender, Alessia Lai e Massimo Galli del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche (Dibic) Luigi Sacco dell’università degli Studi di Milano e Crc Episomi (Epidemiologia e sorveglianza molecolare delle infezioni). Lo studio sarà a breve pubblicato sul “Journal of Medical Virology” ed è stato già trasmesso all’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Da questa ricerca, condotta su 52 genomi virali completi di Sars-Cov-2 depositati in banche dati al 30 gennaio 2020, è emersa la datazione dell’origine e la ricostruzione della diffusione del coronavirus nei primi mesi dell’epidemia in Cina, attraverso la stima di parametri epidemiologici fondamentali come il numero riproduttivo di base e il tempo di raddoppiamento delle infezioni.

Come riportato da Adnkronos Salute, dallo studio è emerso che “l’origine dell’epidemia da Sars-CoV-2 può essere collocata tra la seconda metà di ottobre e la prima metà di novembre 2019, quindi alcune settimane prima rispetto ai primi casi di polmonite identificati”.

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Il coronavirus esiste già da ottobre-novembre 2019: potrebbero esserci già molti immunizzati é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 13:30 di Friday 28 February 2020