Cosa cercare nel cielo di marzo

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Le giornate si allungano di quasi un’ora e mezza nel corso del mese, con il timer del tramonto impostato, l’ultimo giorno di marzo, alle 19:37. E, finalmente, il 20 del mese entreremo a tutti gli effetti nella stagione primaverile (anche se, possiamo dirlo, anche a febbraio le temperature sono state tutt’altro che invernali). 

Salvo strani fenomeni meteo, insomma, nemmeno i più freddolosi avranno più scuse per starsene rintanati e perdersi lo spettacolo della volta celeste. Come ogni mese, ecco la nostra spinta di incoraggiamento: una rapida guida astronomica per orientarvi tra gli oggetti e i fenomeni più interessanti.

(Credit immagine: Getty)

Una (quasi) Superluna

L’espressione ha contagiato ormai tutti e, anche se non è formalmente accettata dalla comunità scientifica, torna utile per segnalare, mese dopo mese, quando un plenilunio potrebbe essere più spettacolare di altri. Ci riferiamo, naturalmente, al fenomeno cosiddetto super Luna. 

A tale proposito, vi suggeriamo di tener d’occhio il nostro satellite nella serata del 9 marzo, quando sarà appunto illuminato al massimo della sua superficie e allo stesso tempo in una posizione ravvicinata rispetto alla Terra lungo la sua orbita: poco prima delle 19.00, il momento di massima luminosità, ci separeranno dalla Luna più o meno 355mila chilometri. 

Perché ci abbiamo messo un quasi davanti? Perché la Luna piena più interessante dell’anno, come conferma anche il sito dell’Unione astrofili italiani, non sarà questa bensì quella di aprile, dove sarà davvero prossima al perigeo, la minima distanza dal nostro pianeta nel suo percorso (ve lo ricorderemo, promesso, sotto data!). 

I presenti e gli assenti tra i pianeti

Partiamo dalle prime ore di buio. Immancabile nei primi mesi dell’anno, Venere, rimane una garanzia e anzi, le sue condizioni di osservabilità migliorano col trascorrere delle settimane. Lo ritroviamo come il punto più luminoso del cielo serale a partire dal tramonto fino a più di quattro ore dopo il calare dell’oscurità mentre si sposta dai Pesci al Toro, passando attraverso l’Ariete: vi suggeriamo di seguirlo nell’arco del mese per farvi guidare dalla sua luce inconfondibile lungo queste tre costellazioni, così da identificarle in modo semplice. 

Per tutti gli altri pianeti reperibili nelle prossime settimane, l’unica modalità di osservazione possibile è invece la sveglia all’alba, anzi, prima dell’alba. Alzandoci prima del Sole ci troveremo in compagnia di Marte, con la sua luce calda sull’orizzonte sud-orientale. Il pianeta si trova nella costellazione del Sagittario, dove lo ritroveremo nell’ultima fetta del mese in una bella congiunzione con Giove e Saturno, e anche con la Luna (per il quartetto al completo, citofonare la notte del 18 guardando il cielo a Sud-Est). Per poi ritrovarsi, a mese concluso, nel Capricorno. Anche nel caso del Pianeta rosso, potete farvi guidare per dare un nome a queste tessere di cielo. 

Marte tra Giove e Saturno a fine marzo (simulazione con Stellarium di Alice Pace)

Costellazioni di primavera

La volta celeste è ancora marchiata dalle costellazioni invernali, anche se avrete notato un notevole shift verso Sud-Ovest. Sempre ben visibile Orione, nel cielo sud-occidentale. Un’occasione per identificare le sue stelle più famose: quelle della cintura, Alnitak, Alnilam e Mintaka, così come Betelgeuse e Rigel, caratterizzate da luce calda e rossastra la prima, blu la seconda (agevoliamo immagine sottostante per facilità).

Orione, il Toro e le loro stelle più brillanti nelle notti di marzo (simulazione con Stellarium di Alice Pace)

Subito a destra rispetto a Orione, ecco invece la costellazione del Toro, dove potete rintracciare facilmente la stella più luminosa: la rossastra Aldebaran. Più in basso e a sinistra, invece, ritroviamo Sirio, la stella più brillante del cielo notturno e appartenente alla costellazione cosiddetta del Cane Maggiore. 

Nella stessa direzione ma poco più in alto, possiamo rintracciare la costellazione dei Gemelli, con le stelle Castore e Polluce a indicarne, rispettivamente, le teste. 

Costellazioni del Cane maggiore e dei Gemelli nelle notti di marzo (simulazione con Stellarium di Alice Pace)

Tra le new entry di stagione segnaliamo le costellazioni zodiacali molto estese del Leone e della Vergine: per osservarle, volgete lo sguardo verso Est. 

Costellazioni della Vergine e del Leone nelle notti di marzo (simulazione con Stellarium di Alice Pace)

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