Firefox pulisce in automatico i siti che fanno tracking

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immagine: firefox Pilot

Firefox aumenterà ulteriormente il livello di protezione della privacy dei suoi utenti eliminando in automatico i dati salvati da un sito se utilizza dei cookie di tracciamento.

Il browser di Mozilla ha già una protezione dal tracciamento abilitata di default nelle impostazioni. Il problema di questa funzione è che fa affidamento su una lista di siti noti per usare sistemi di tracking, perciò Firefox interviene solo sugli indirizzi contenuti in quel database. Mentre gli altri potrebbero continuare ad agire indisturbati. Da qui l’idea di un giro di vite.

Una nuova funzione di default eliminerà i dati di navigazione quando si identifica il sito come un utilizzatore dei cookie di tracking. Dopo 30 giorni, se l’utente non è più tornato sul portale incriminato, le informazioni saranno cancellate in modo da non insistere con il tracciamento della navigazione in rete.

La funzionalità verrà abilitata in automatico con la versione 75 del browser. Se un utente non vuole utilizzarla, dovrà disattivarla nelle impostazioni del browser.

Recentemente alcuni siti internet hanno iniziato a adoperare una nuova strategia per monitorare le abitudini degli utenti chiamata first-party tracking. Utilizzando dei reindirizzamenti cname, un tipo di record presente del domain name system (Dns), riescono a ignorare la maggioranza dei blocchi adottati dai browser. Questo accade poiché i siti reindirizzano un sottodominio, dopo che il browser ha effettuato il blocco di quello principale, di conseguenza riescono a illuderlo di aver terminato il compito. La nuova funzione di Firefox riuscirà a bloccare anche questo stratagemma, intervenendo caso per caso e non su una lista predefinita.

 

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